Politica

La Cei ai politici: «Basta illusioni»

Bagnasco: «Gli italiani non si faranno più abbindolare». Scontro tra i poli

«La gente non si fa più abbindolare da niente e da nessuno». Così il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, esordisce nella hall dell’Ergife in occasione dell’assemblea del Movimento Cristiano Lavoratori. Bagnasco per la prima volta durante questa campagna elettorale si presenta in un contesto non ecclesiale e ne ha per tutti. Un lungo intervento che appare quasi un programma. Il presidente della Cei ha sottolineato che in campagna elettorale gli italiani hanno bisogno della «verità delle cose, senza sconti, senza tragedie, ma anche senza illusioni». Un percorso chiaro quello auspicato da Bagnasco: «Soltanto così si può portare a percorrere strade che portano frutti per il bene del Paese e della gente». Un bene comune che secondo il cardinale vale più della personale soddisfazione. Ma l’arcivescovo di Genova è come un fiume in piena davanti alla platea del Movimento Cristiano Lavoratori e precisa che c’è bisogno di una «spinta capace di superare il rischio e la tentazione di una politica vecchia ed è l’ora di guardare avanti partendo dal realismo». Gli fa da gran cassa il presidente di MCL, Carlo Costalli: «La sensibilità verso i problemi quotidiani con una particolare attenzione al mondo del lavoro, e oggi anche alla "crisi" della politica, ci deve rendere attenti, come lo stesso Cardinale Bagnasco ha richiamato, a confermare come cristiani una convergenza concreta e visibile sui valori fondamentali del nostro essere e della nostra appartenenza». Costalli punta il dito anche contro la politica, avvertendo: «I cattolici in politica vanno sostenuti ovunque si siano candidati, in attesa di tempi migliori. Il nostro lavoro non si è arenato anzi troverà nuovo slancio nel prossimo futuro». L’intervento del Cardinale è preciso e puntuale su temi fondamentali come lavoro, famiglie e riforme dello Stato. Priorità che devono essere all’ordine del giorno per il prossimo presidente del Consiglio. Il porporato ha spiegato di auspicare l’arrivo di «un presidente che, insieme al Governo e all’intero Parlamento, possa veramente portare avanti innanzitutto il lavoro, senza il quale non vi è futuro né per le famiglie, né per le persone, né per il Paese e per la società intera». In secondo luogo il prossimo premier si dovrà occupare della famiglia, «fondamento della società, come stiamo vedendo anche adesso che l’Italia regge grazie anzitutto alla dinamica delle famiglie, che non solo usano tutti i risparmi possibili per i figli e per i nipoti, ma soprattutto mettono in campo e rafforzano quel patrimonio di fiducia e di autostima, senza del quale nessuno riesce ad affrontare il futuro». Infine, per Bagnasco è fondamentale tenere presente una terza priorità, ossia quella delle «riforme assolutamente necessarie dello Stato». Pronte le risposte da parte del mondo politico. Secondo il deputato democratico Francesco Boccia «le parole del capo della Cei sono un chiaro riferimento alle "bufale" del Pdl». Rosy Bindi, presidente dell’Assemblea nazionale del Pd e capolista alla Camera in Calabria, nel corso di un’iniziativa pubblica a Rogliano, in provincia di Cosenza, ha commentato così le parole del cardinale: «Ha ragione Bagnasco: dalla politica gli italiani si aspettano serietà e verità per ricostruire questo Paese. Si aspettano un progetto serio, sostenibile che, come ha indicato il Pd e la coalizione di centrosinistra, abbia tra le sue priorità il lavoro e il sostegno alle famiglie con redditi medio bassi. Noi continueremo a parlare il linguaggio della verità, senza nascondere i grandi problemi sociali ed economici che colpiscono il Paese, a cominciare dall’emergenza del lavoro in Calabria e nel Mezzogiorno». Ma il presidente della Cei non fa sconti e precisa sulla questione dei matrimoni gay: «L’Italia farebbe un grande servizio alla comunità europea e internazionale, perché qui sta l’avanguardia e il progresso, a non allinearsi, non copiare, non imitare, non seguire pedissequamente e giustificare se stessi dicendo ormai l’Europa evoluta segue questa strada ma interrogandoci se siano davvero buoni esempi da seguire». Quanto a possibili leggi che tutelino le coppie di fatto, Bagnasco ricorda che «su questo argomento la Cei si è già espressa cinque anni fa nel 2007, quando si parlò di diritti individuali mentre il diritto comune è già una cosa importante». Su questo tema a sostegno di Bagnasco arriva il presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri: «Per tamponare Bersani condivido le parole del Cardinale Bagnasco: la famiglia si basa su uomo e donna, no alle unioni gay». Il deputato pidiellino Francesco Giro aggiunge: «Usare le parole del cardinale Bagnasco per fare propaganda elettorale è un modo becero che lasciamo volentieri alla sinistra, la stessa sinistra che predica la morte della famiglia, le nozze gay, l’eutanasia». Intanto, lontano dalle strumentalizzazioni della campagna elettorale, il presidente della Cei va dritto per la sua strada e non dimentica temi importanti come equità e giustizia: «Se parliamo di equità insieme alla giustizia - ha chiarito - una domanda su questi squilibri che vanno aumentando la società dovrebbe farsela. Io so che da parte di qualcuno la domanda si pone, non ne so gli esiti. La forbice che si sta allargando è sotto gli occhi di tutti ma le soluzioni stanno ai tecnici». ZCZC ADN1221 5 POL 0 ADN POL NAZ RC| ELEZIONI: BINDI, FAVOLA BERLUSCONI SU POSTI LAVORO NON FARÀ BRECCIA = DAL MILIONE A QUARTA CAMPAGNA ELETTORALE NATURALE ARRIVARE A 4 MILIONI Roma, 7 feb. (Adnkronos) - «Bisogna ammetterlo, Berlusconi sa fare bene i conti: è dal 2001 che promette un milione di posti di lavoro e alla quarta campagna elettorale il risultato non poteva che salire a quattro milioni. Ma non penso che anche questa ennesima favola farà breccia. Così come le promesse sull'Imu che non hanno avuto l'effetto sperato». Lo ha affermato Rosy Bindi, presidente dell'Assemblea nazionale del Pd e capolista alla Camera in Calabria, nel corso di un'iniziativa pubblica a Rogliano, in provincia di Cosenza. «Ha ragione il cardinal Bagnasco: dalla politica -ha aggiunto- gli italiani si aspettano serietà e verità per ricostruire questo Paese. Si aspettano un progetto serio, sostenibile che, come ha indicato il Pd e la coalizione di centrosinistra, abbia tra le sue priorità il lavoro e il sostegno alle famiglie con redditi medio bassi. Noi continueremo a parlare il linguaggio della verità, senza nascondere i grandi problemi sociali ed economici che colpiscono il Paese, a cominciare dall'emergenza del lavoro in Calabria e nel Mezzogiorno». (Red-Pol/Ct/Adnkronos) 07-FEB-13 18:46 NNN

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