Politica

Partono le proteste. In piazza anche la Fiom contro la Fiat

Settimana di scioperi contro la manovra. Si parte da oggi con lo sciopero generale proclamato unitariamente da Cgil, Cisl e Uil (con loro anche l'Ugl) che tornano ad una mobilitazione insieme dopo 6 anni. Ecco tutte le date. OGGI SCIOPERO GENERALE DI 3 ORE Le confederazioni guidate da Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno deciso uno stop di tre ore (le ultime tre del turno di lavoro). «Pagano sempre gli stessi e non chi non ha mai pagato e chi ha di più» attaccano i sindacati. La protesta di oggi interesserà il settore privato e anche i trasporti ma non il trasporto pubblico essenziale, sottoposto alla regolamentazione della legge sugli scioperi: esclusi, quindi trasporto aereo, trasporto pubblico locale, ferroviario e marittimo, attività di soccorso stradale e dell'Anas. Allo sciopero di tre 3 ore aderirà, invece, il personale di porti, autostrade, autonoleggio, trasporto merci e logistica, autoscuole e pratiche automobilistiche, trasporto funebre e impianti a fune. Il 15 e 16 dicembre ci sarà lo sciopero degli addetti alla mobilità per il ripristino dei fondi sul trasporto pubblico locale e sul ferroviario e per il rinnovo del contratto nazionale. Per oggi proclamato lo sciopero dei metalmeccanici anche la Fiom-Cgil, anticipando la protesta del 16 dicembre: l'astensione dal lavoro sarà di 8 ore, contro la manovra ma anche contro la Fiat e la scelta di estendere a tutto il gruppo l'accordo di Pomigliano, che «cancella il contratto nazionale». VENERDÌ 16 BANCHE E RISCOSSIONI INCROCERANNO LE BRACCIA Sciopera unitariamente il settore del credito e delle riscossioni. La protesta è stata indetta da tutte le sigle di categoria sulla base dello sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil per il 12 che nel settore slitta per la necessità di preavviso ed è riferita all'intero pomeriggio del 16.   LUNEDÌ 19 SI FERMA PUBBLICO IMPIEGO PER INTERA GIORNATA I lavoratori di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa sciopereranno per l'intera giornata lavorativa di lunedì 19 dicembre (dovendo rispettare i termini di preavviso previsti dalla legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali). «I soliti notì, lavoratori pubblici per primi, non sono disposti a pagare da soli il peso del risanamento e quindi sciopereranno unitariamente», dicono i sindacati.

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