Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero unitario contro la manovra di tre ore per lunedì 12 dicembre. È quanto emerso dall'incontro di questa mattina dei tre segretari generali dei sindacati. Nei giorni scorsi Cisl e Uil avevano proclamato due ore di sciopero per lunedì e la Cgil quattro ore di sciopero per la stessa giornata. Nella riunione di oggi è stata definita un'iniziativa comune definendo tre ore di sciopero con presidi davanti alle prefetture. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro al governo Monti preoccupati per le conseguenze della manovra per affrontare i problemi derivanti dalla manovra "e per chiedere i necessari cambiamenti". I sindacati chiedono inoltre un incontro a tutti i partiti sugli emendamenti. Per la Camusso è "una ricetta che ammazza la gente" "Salva il Paese e ammazza la popolazione". Sono le parole della segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, intervenuta questa mattina alla manifestazione dello Spi-Cgil, il sindacato dei pensionati, che si sta svolgendo in Piazza Montecitorio. Camusso ha ribadito che la manovra varata dal governo e ora all'esame del Parlamento "è oggettivamente squilibrata". "Non ci convince mai un'operazione in due tempi - ha aggiunto la leader della Cgil parlando di ulteriori provvedimenti che dovrebbero integrare la manovra - perche' non arriva mai il secondo tempo, quello del lavoro". Bonanni: uniti contro la violenza sui pensionati La ritrovata unità tra Cgil, Cisl e Uil «è la cosa migliore per fronteggiare una situazione inedita, con la violenza nelle decisioni nei confronti di pensionandi e pensionati». Lo ha detto ai microfoni di Sky Tg24 il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, in merito allo sciopero di tre ore proclamato con Cgil e Uil contro la manovra. «Si congela la pensione anche a chi prende 700 euro netti, significa mettere queste persone sul lastrico - ha sottolineato Bonanni -. E questo perchè non si vuole tassare chi ha di più». «Spero che il Parlamento svolga il suo ruolo», ha proseguito il leader della Cisl, che ha aggiunto: «la politica è stata commissariata, ma non faremo commissariare il sociale. Non accetteremo di essere tagliati fuori». Alla domanda su cosa decideranno i sindacati se il governo non accetterà di modificare la manovra, Bonanni ha risposto così: «Vedremo il da farsi, ma credo che l'esecutivo non possa non incontrarci. Non può saltare la mediazione sociale. Il rigore è necessario, ma l'equità è il punto dirimente. Questa manovra colpisce solo coloro che hanno di meno».
Il "no" dei sindacati e scioperano insieme

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