Politica

Monti: squadra al servizio del Paese

"Una squadra snella e forte", che sarà "al servizio del Paese" e che considera il Parlamento come "punto di riferimento costante". Con la nomina di 25 sottosegretari e 3 vice-ministri, Mario Monti completa la squadra di governo, respinge le accuse di "conflitto di interessi, rispetto al quale saremo trasparenti", e sottolinea che in confronto al precedente governo "in termini di numeri le persone in Cdm sono scese da 26 a 19, mentre il numero di viceministri e sottosegretari è passato da 40 a 28". Il governo, dice il premier, sarà "al servizio del Paese, a servizio del Parlamento e delle forze politiche. Un governo tecnico che ha la cifra della competenza e che con umiltà è impegnato a fare un buon lavoro per permettere all'Italia di uscire da una situazione molto difficile". Il viceministro per l'Economia e le Finanze Vittorio Grilli, una delle nomine di maggior peso, "sarà permanentemente invitato ad assistere alle sedute del Consiglio dei ministri". Manovra complessa Prima di volare a Bruxelles per le riunioni dell'Eurogruppo e dell'Ecofin, Monti annuncia che "le linee di una complessa politica economico-sociale saranno presentate nei prossimi giorni" e ribadisce di essere "regolarmente" in contatto con le forze politiche, con le quali auspica "un rapporto molto costruttivo, in una situazione nuova". I partiti - dice - "erano stati in perenne dissenso su tutto, e ora fanno uno sforzo per sostenerci che io apprezzo davvero. Sarà un rapporto essenziale quello con le forze politiche che io continuerò a guardare con rispetto". Bufera sulla nomina D'Andrea Il presidente del Consiglio interviene anche sulle polemiche sollevate dal Pdl sulla nomina a sottosegretario di Giampaolo D'Andrea (già al governo con Prodi) ai Rapporti con il Parlamento: "Questo è un governo tecnico, ma per i rapporti con il Parlamento ho offerto alle forze politiche di scegliere esse stesse due sottosegretari tra le personalità con un'esperienza parlamentare nel passato o un'alta valenza tecnica. Una forza politica ha optato per la prima, un'altra per la seconda". Ma il Pdl insiste: secondo Maurizio Gasparri "il Pd in un momento di grave emergenza ha optato per una micro-lottizzazione con la designazione di D'Andrea, un politico, a sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento. Ci sono partiti seri come il Pdl che anche in questo ambito hanno lasciato il campo libero a scelte tecniche". Via libera alla nuova compagine di governo invece da parte dei Democratici, secondo cui "è stata premiata la competenza". Oggi vertice EurogruppoGiornata cruciale per l'Eurozona e l'Italia dove nel primo pomeriggio a Bruxelles è atteso il premier e ministro dell'economia Mario Monti per la riunione dell'Eurogruppo che oltre a definire le prossime mosse per affrontare la crisi dei debiti darà all'Italia una prima valutazione sul Paese nonchè un indirizzo sulle misure da prendere rapidamente. Rapporto sull'Italia Il commissario agli Affari economici Olli Rehn lo illustrerà ai ministri dei 17 Paesi dell'euro nel corso della cena. È elaborato sulla base dei dati raccolti a Roma dalla missione Ue-Bce e messo a punto dopo la visita di Rehn la scorsa settimana al governo, Tesoro e Banca d'Italia. Il rapporto dovrebbe chiedere subito una manovra da 11 miliardi di euro per poter rispettare l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013, che intervenga su tassazione dei consumi, pensioni e lavoro. A margine dell'Eurogruppo, Monti avrà incontri bilaterali con il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker e con il ministro francese dell'Economia Francois Baroin. Nuovo Patto stabilità Ufficialmente non è sul tavolo ma è scontato che i ministri avranno un primo scambio di vedute sulle recenti proposte franco-tedesche, in cui sarebbe coinvolta anche dall'Italia, di modifica dei trattati che aprano la strada a una vera unione delle politiche di bilancio. Finora si era sempre parlato di modificare i Trattati per rafforzare la governance, ma la nuova proposta potrebbe anche, per fare più in fretta, creare una sorta di "Schengen dell'euro", ovvero un nuovo Patto di Stabilità da stipulare anche solo tra alcuni membri dell'Eurozona. Fondo salva-stati Tra i punti dell'agenda ufficiale c'è invece ancora il dibattito sulla 'leva finanziarià da utilizzare per aumentare la potenza di fuoco del fondo salva-Stati Efsf. I complicati calcoli, lasciati ai tecnici dopo la decisione di principio presa nelle riunioni precedenti, dovrebbero ora arrivare sul tavolo dei ministri per una loro definizione definitiva. Grecia Ancora aperto anche il dossier Atene: i ministri devono dare il via libera alla sesta tranche di aiuti, finora bloccata perchè l'Eurogruppo ha chiesto ad Atene una lettera, firmata dai partiti al governo, con cui il Paese si impegna a rispettare i patti con la Ue, finora troppe volte disattesi. La lettera è stata inviata, e i ministri oggi valuteranno se è conforme alle attese. Eurobond Si apre il dibattito sulla base della proposta della Commissione che prevede tre tipi di euro-obbligazioni, nonostante l'aperta contrarietà della Germania

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