Al termine di un incontro durato esattamente 45 minuti, Giorgio Napolitano ha conferito a Mario Monti l'incarico per formare il Governo. L'annuncio viene dato dal segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra. Come di prassi Marra esce nel corridoio dalla Vetrata, legge il comunicato e spiega che il Presidente della Repubblica ha affidato l'incarico al Senatore a vita. Questi ha accettato con riserva. Monti accetta l'incarico, Berlusconi parla in tv Il Senatore varca il portone del Quirinale alle 19. In quegli stessi istanti Berlusconi diffonde un videomessaggio in cui rivendica la generosità delle sue dimissioni e quanto fatto in questi anni per il Paese. Da una parte il futuro, dall'altra una orgogliosa rivendicazione del passato. Troppo facile il paragone di stile tra l'ex e il prossimo presidente del Consiglio, basterebbe forse la scena di questa mattina: il senatore a vita che si reca a messa con la moglie e ai giornalisti si limita a dire: "Oggi è una splendida giornata". E oggi è il giorno in cui Mario Monti è salito al Colle per ricevere da Giorgio Napolitano l'incarico a creare un nuovo governo. Il professore lo ha accettato, con riserva. Prima le consultazioni-lampo al Colle: Monti incassa il sostegno pieno di Terzo polo e Pd, un appoggio a tempo di Pdl e Idv, e un "no, ma.." della Lega. Resta per esempio da capire se il governo sarà totalmente tecnico, come ufficialmente chiesto dai due maggiori partiti. La questione - sottolinea Napolitano - sarà oggetto dei colloqui che Monti avrà con le forze politiche. Nel frattempo il Professore derubrica a "pura fantasia" le voci sul toto-ministri. I tempi per l'esecutivo dovrebbero essere molto rapidi, è possibile che già tra martedì e mercoledì si presenti alle Camere per la fiducia. "L'Italia può superare l'emergenza" A incarico acquisito, comunque, il senatore a vita si presenta davanti alle telecamere schierate nello studio alla vetrata del Colle per dire che intende assolvere al suo compito "con responsabilità e senso di servizio". Monti mette subito in chiaro la gravità della crisi in cui l'Italia si trova. "In un momento di particolare difficoltà, in un quadro europeo e mondiale turbato, il Paese - dice - deve vincere la sfida del riscatto, deve essere sempre di più elemento di forza, non di debolezza di una Ue di cui siamo stati fondatori e di cui dobbiamo essere protagonisti". Il senatore presenta il suo manifesto programmatico all'interno la necessità di sforzi per il "risanamento finanziario" per la "crescita" e "l'equità sociale". Poi un messaggio ai partiti: "Assumo questo incarico - sottolinea - con profondo rispetto nei confronti del Parlamento e delle forze politiche: opererò per valorizzarne l'impegno comune per uscire presto da una situazione che presenta aspetti di emergenza ma che l'Italia può superare con uno sforzo comune". Per Napolitano "Questo è il momento della prova". Il Capo dello Stato termina le consultazioni con i gruppi parlamentari e convoca subito al Colle Mario Monti, persona "indipendente" che non si è mai lasciato trascinare nella "mischia politica", dirà poi alla stampa il presidente della Repubblica. Il suo è un appello accorato, affinché le forze politiche presenti in Parlamento diano il loro appoggio al governo Monti, che ha accettato l'incarico con riserva e da domani svolgerà consultazioni "con urgenza e scrupolo" con i partiti. Napolitano riconosce che dai colloqui con i gruppi ha riscontrato "un clima riflessivo e pacato". Ma riconosce anche che lo sforzo che sta loro chiedendo, imposto dalla crisi finanziaria, è "un tentativo difficile", dopo "anni di contrapposizioni e di scontri nella politica nazionale, e di molti inascoltati appelli alla moderazione, a un confronto non distruttivo, a una maggiore condivisione e coesione su scelte e obiettivi di fondo". Però bisogna farcela. Perché, mette in chiaro il presidente della Repubblica, ci sono macigni di tipo economico che pesano sul futuro del Paese. Il capo dello Stato parla di "particolare fragilità" dell'Italia a causa "dell'altissimo debito pubblico accumulato nel passato". E' "un peso che - visto il fortissimo rialzo degli interessi sui nostri Buoni del Tesoro e il ristagnare dell'attività economica - rischia di mettere a dura prova l'impegno dello Stato". "Bisogna recuperare la fiducia dell'Ue dei mercati e degli investitori , operando senza indugio nel senso richiesto" dice Napolitano anche perché incombono le scadenze, "da domani alla fine di aprile", di "quasi duecento miliardi di Euro di Buoni del Tesoro e bisognerà rinnovarli collocandoli sul mercato". Ecco perché va assolutamente evitato "un precipitoso ricorso a elezioni anticipate e quindi un vuoto di governo". Il momento del voto arriverà, lascia intendere Napolitano, ma solo dopo che il governo Monti avrà terminato la sua opera, nella speranza che in Parlamento lo lascino operare. "L'operazione Monti non è un ribaltone, né una negazione della democrazia dell'alternanza. Ma le forze di maggioranza devono riconoscere che il loro schieramento "ha visto crescere negli ultimi tempi rotture e tensioni al suo interno e ridursi la sua base in Parlamento". Napolitano ci tiene a sottolineare la "imparzialità" con cui ha seguito l'evolversi della situazione politica. Ora serve "il massimo senso di responsabilità", è il monito di Napolitano. "Non è tempo di rivalse faziose né di sterili recriminazioni. E' ora di ristabilire un clima di maggiore serenità e reciproco rispetto". Entro la settimana l'Italia avrà un nuovo governo guidato da Monti. Il presidente della Repubblica si dice "fiducioso".
Napolitano affida l'incarico a Monti
Berlusconi in tv: mio gesto generoso

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