Politica

L'attesa del "Splendida giornata"

Domenica di lavoro no stop per il senatore a vita Mario Monti che continua a fare la spola dall'albergo romano in cui alloggia e Palazzo Giustiniani. E' qui, infatti, che il professore ha passato la maggior parte del suo tempo a programmare il dopo Berlusconi. Un lavoro a dir poco impegnativo che ha costretto il senatore a saltare anche il pranzo fuori con la moglie. Nonostante "la splendida giornata" di sole, come il senatore ha sottolineato ai cronisti lasciando l'albergo, le porte dell'ufficio in via della Dogana Vecchia si sono aperte di buon ora. Prima, però, la Santa Messa della domenica, cui il senatore non ha rinunciato. Al termine della funzione, officiata nella chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, un primo contatto diretto con l'attenzione mediatica che lo accompagnerà da stasera, quando presumibilmente salirà al Colle per ricevere l'incarico. La sorpresa era infatti ben visibile nel volto del senatore alla vista dell'orda di cronisti, cameraman e fotografi che lo attendevano all'esterno della chiesa, a pochi passi dal Senato. A testimoniare la scarsa abitudine all'intraprendenza dei reporter, le parole che il senatore Monti ha rivolto ad un uomo della sua scorta prima di mettersi in posa per una foto con la moglie: "Ma questo finisce poi?". La scena però si è ripetuta fin sulla soglia di Palazzo Giustiniani, dove il professore è arrivato a piedi: ad accoglierlo tanti applausi ed una domanda: "Come si sente presidente?", "Benissimo" la risposta del futuro inquilino di Palazzo Chigi. La lista dei ministri slitta a domani Secondo informazioni raccolte negli ambienti parlamentari sembra probabile un leggero allungamento dei tempi previsti per la formazione del nuovo governo. È confermata la previsione che stasera, al termine delle consultazioni in corso al Quirinale, Giorgio Napolitano conferisca l'incarico a Mario Monti. Questi, diversamente da quanto si è detto finora, potrebbe accetterebbe con riserva e, prima di consegnare la lista dei ministri procedere, domani, a proprie consultazioni delle forze politiche. Con questo cambiamento di programma sarebbe comunque mantenuto l'obbiettivo di dimostrare, in tempo per la riapertura dei mercati di domani, che in Italia è entrato in campo, e in tempi rapidissimi, un nuovo governo al posto di quello presieduto da Silvio Berlusconi. Le consultazioni del presidente incaricato sarebbero giustificate dall'intenzione di verificare la possibilità di rafforzare il sostegno parlamentare nei confronti dell'esecutivo, in vista del voto di fiducia in Parlamento. Ciò potrebbe avvenire raccogliendo alcune indicazioni e fornendo alcuni chiarimenti, quelli formulati nelle dichiarazioni dei leader politici ed emersi in alcuni colloqui del capo dello Stato nel corso delle consultazioni odierne, che si concluderanno fra qualche ora al Quirinale con le delegazioni del Pd e del Pdl. In particolare, in mattinata il leader Idv Antonio Di Pietro ha detto di essere in "fiduciosa attesa" di informazioni e chiarimenti, e anche "in imbarazzo" dovendo valutare l'atteggiamento verso il costituendo governo Monti senza conoscerne né la squadra dei ministri, nè il programma nè i tempi previsti per realizzarlo. È noto che il Pdl avanza richieste della stessa natura.

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