L'Aula del Senato ha accolto Mario Monti con un applauso nel suo esordio da senatore a vita. Il presidente dell'assemblea di palazzo Madama, Renato Schifani, aprendo la seduta, ha affermato: "Siamo onorati della sua presenza". "Un benvenuto di cuore mio e a nome dell'Assemblea", ha affermato Schifani, ricordando che Monti è stato nominato senatore a vita dal capo dello Stato "per aver illustrato la patria con altissimi meriti scientifici e morali". Poi Schifani ha spiegato che Monti non potrà trattenersi in Aula per i lavori sul ddl stabilità perché "deve seguire le procedure burocratiche del suo insediamento". Infine il presidente del Senato ha concluso: "a nome mio rivolgo a lei il più cordiale e caloroso saluto in questo consesso". MONTI AL QUIRINALE Una telefonata annunciata dallo stesso presidente francese Nicolas Sarkozy, più tardi un nuovo incontro con Mario Monti: prosegue l'opera di Giorgio Napolitano per giungere nei tempi più rapidi possibili alla formazione di un nuovo governo che tranquillizzi i mercati, vari una necessaria manovra economica e dia respiro al Paese dopo le ultime convulse settimane. Il neo senatore a vita Monti, da tutti indicato come presidente del Consiglio, fa capolino al Quirinale in tarda mattinata. C'era già stato per due ore ieri sera. Mentre varca il portone, Napolitano è impegnato in una manifestazione dedicata alla lotta al cancro. I due non si vedono, del resto lo scopo della visita di Monti era, pare di capire, il ritiro di un fascicolo di documentazione. Ma una nuova, autentica visita, viene data per certa nelle prossime ore. Questo non ha impedito che nascesse una sorta di piccolo giallo, uno di quello che tanto agitano gli addetti ai lavori, in giornate come oggi, soprattutto quando si è visto Napolitano lasciare il salone dei Corazzieri subito dopo l'intervento del ministro della Sanità. IL PDL VUOLE CHIAREZZA Monti? Silvio Berlusconi non contesta ne' il nome del candidato ne' la formula delle larghe intese ma chiede un confronto, un tavolo sia sui nomi che devono entrare al governo, sia sul programma. Il succo di un nuovo vertice con i vertici del partito in piena notte, sta in queste considerazioni che il presidente del Consiglio avrebbe esposto a Palazzo Grazioli, chiedendo uno scatto d'orgoglio perché, avrebbe ricordato, il Pdl ha una grande maggioranza al Senato e si illude chi pensa di "spazzarci via". Non può essere fatto nulla senza di noi è la posizione del Pdl che punta in pratica a una 'golden share': o un giusto peso e una giusta rappresentanza, oppure l'appoggio esterno. Non che la questione sia risolta nel Pdl, che prima dell'avvio delle consultazioni terrà la riunione decisiva, ma una conferma della non ostilità da parte di Berlusconi allo scenario che si profila. Nel frattempo l'uomo al centro delle attenzioni ha ufficialmente fatto ingresso a Palazzo Madama, oggi per il primo giorno come senatore a vita. Giusto il tempo della proclamazione e del benvenuto da parte di Schifani e dell'Aula e poi di nuovo al Quirinale, ma per adempimenti formali. E' per il pomeriggio che si attende un incontro con Napolitano. I GRUPPI POLITICI E LE POSIZIONI Le posizioni dei partiti sono ancora ferme a quelle di ieri: dice no la Lega, dice no l'Idv e Bersani rivolge a Di Pietro l'invito a scegliere per il bene del Paese. "Ci sono dei passaggi di un paese in cui ognuno si prende le sue responsabilita'. In amicizia penso e spero che Di Pietro e l'Idv ci ripensino: prima di tutto viene l'Italia", è l'appello del segretario Pd. "Noi proponiamo totale discontinuità, non abbiamo esigenze particolari e soprattutto è inutile indebolire questa esperienza che potrebbe nascere per tutelare questo o quello", spiega Bersani. "Noi cerchiamo di proporre dei criteri, a partire dalla discontinuità, e nella sua autonomia il premier dovrà dar vita a una squadra compatta, fresca e nuova", sono le coordinate presentate dal segretario Pd. E si torna al Quirinale per la notizia di un colloquio telefonico fra il Capo dello Stato con l'omologo francese Sarkozy. La terza telefonata con un Capo di Stato o di governo del G8 nelle ultime 24 ore, dopo Barack Obama e ad Angela Merkel. Il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, sarà invece da questo pomeriggio in visita ufficiale in Italia e stasera, secondo quanto si apprende a Bruxelles, vedrà il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, prima dell'incontro a Palazzo Chigi con il premier, Silvio Berlusconi.
Monti esordisce a Palazzo Madama
Il Colle: azione condivisa di governo

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