Politica

Berlusconi alla Merkel: rispetteremo gli impegni E convoca il vertice a Palazzo Chigi

Accelerazione del governo sul fronte delle misure anti-crisi. Al termine di una giornata drammatica sul versante dei mercati finanziari, e dopo una serrata serie di contatti, avviata con il suo ritorno anticipato a Roma, Silvio Berlusconi convoca a Palazzo Chigi un vertice con i ministri economici sulle misure anti-crisi. Colloquio telefonico con la Merkel. Appena rientrato nella Capitale il premier chiama al telefono al Cancelliere tedesco per un'analisi "della situazione economica e finanziaria che si è venuta a creare a seguito dell'annuncio della Grecia di indire il referendum". E "conferma" al Cancelliere tedesco "la ferma determinazione del governo italiano di introdurre in tempi rapidi le misure definite con l'Agenda europea". I contatti sono febbrili anche con il Quirinale. Berlusconi "aggiorna" Napolitano sulla telefonata con la Merkel e soprattutto "sulle misure che il governo intende adottare in tempi rapidi". La nota del Colle arriva a stretto giro. Il Capo dello Stato evidenzia la drammatricità della crisi e spiega che "dinanzi all'ulteriore aggravarsi della posizione italiana nei mercati finanziari, e alla luce dei molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata, considera ormai improrogabile l'assunzione di decisioni efficaci nell'ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorita' europee". Napolitano: verificherò larghe intese sulle misure. "Il governo agisca subito" è dunque l'appello del Presidente della Repubblica. Appello che lo stesso Napolitano conferma di aver rappresentato al premier che "gli ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso". Il Capo dello Stato aggiunge che "diversi rappresentanti dei gruppi di opposizione gli hanno manifestato la disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie in rapporto all'aggravarsi della crisi". E chiude con un messaggio chiaro indirizzato a palazzo Chigi: "Nell'attuale, così critico momento - scandisce la nota di Napolitano - il Paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l'Europa, l'opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall'Italia. Il Capo dello Stato - conclude la nota - ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva".

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