Politica

Bossi-Berlusconi, l'intesa per ora c'è

Oggi il responso dell'Europa sui piani con cui il governo italiano ritiene di poter rilanciare la crescita e lo sviluppo del Paese. Silvio Berlusconi vola a Bruxelles dopo l'accordo trovato ieri in extremis con la Lega in materia di pensioni, e con una voluminosa lettera di 14 pagine con cui intende spiegare che tanto è stato fatto, e tanto si farà. L'inizio del vertice è previsto intorno alle 18, alle 20 o giù di lì l'esito verrà annunciato. L'accordo sulla lettera da inviare all'Ue nella notte. L'intesa tra il premier Silvio Berlusconi e il leader della Lega Umberto Bossi mantiene il punto sulle pensioni di anzianità ma dà il via libera all'innalzamento graduale dell'età pensionabile a 67 anni. La lettera, inviata anche al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, è composta di 15 pagine e contiene un articolato programma di iniziative che l'Italia sottoporrà all'Unione europea. Gli impegni con l'Ue di 15 pagine. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi oggi si presenterà al Consiglio europeo non con un decreto ma con un documento politico. Il testo, come riportano i principali quotidiani, fa riferimento alle due manovre correttive estive che consentiranno il pareggio di bilancio nel 2013. Si ricordano i tagli ai ministeri e agli enti locali, il primo ciclo di "spending review" e il blocco dei contratti nel pubblico fino alla fine del 2014. Sulla previdenza, anche qui nessun annuncio di nuove misure ma un riepilogo di quanto fatto per conseguire l'obiettivo - confermato - del pensionamento a 67 anni dal 2026. Nella lettera il governo prova anche a dare rassicurazioni sul cammino che sarà intrapreso per sostenere la crescita. Capitoli centrali sono il piano infrastrutture e la deregulation, anche nel mercato del lavoro. Scelte rapide e concrete vengono assicurate anche sulle privatizzazioni, in particolare sulla dismissione del patrimonio pubblico. Ci sarebbe, infine, una nuova stretta sul pubblico impiego, con l'obiettivo di ridurre il numero dei dipendenti pubblici, ricorrendo, se necessario, anche alla messa in mobilità. Per Draghi "la lettera dell'Italia è un passo importante ma serve attuare riforme". È il monito lanciato dal governatore della Banca d'Italia uscente durante il suo intervento all'87ma Giornata mondiale del Risparmio. "La lettera ha bisogno di un ritocco" annuncia il sottosegretario Gianni Letta a palazzo Grazioli con il segretario del Pdl, Angelino Alfano per limare il documento che il governo italiano si appresta a consegnare al Consiglio europeo straordinario a Bruxelles.

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