Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi interverrà in Aula alla Camera domani alle 11. Lo ha annunciato il presidente della Camera Gianfranco Fini. Fini ha inoltre spiegato che il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, durante la conferenza dei capigruppo, ha "prospettato l'eventualità che il Governo ponga la questione di fiducia sulla votazione delle risoluzioni". Scontro durissimo tra maggioranza e opposizione: "Il presidente del Consiglio domani mattina alle 11 parlerà alla Camera poi porrà la fiducia", ha spiegato Cicchitto. Nelle parole del capogruppo del Pdl è apparso chiaro il durissimo scontro che c'è stato tra maggioranza e opposizione in capigruppo sulle conseguenze politiche e tecniche della bocciatura ieri del primo articolo del rendiconto generale dello Stato. "Noi contestiamo quello che dice la giunta per il regolamento secondo cui il provvedimento è bocciato", ha detto Cicchitto, "è allo studio un percorso tecnico, anche attraverso contatti tra il governo e la Presidenza della Repubblica". Dal punto di vista politico, "noi contestiamo alla radice l'opposizione che vuole cancellare dagli istituti democratici il voto di fiducia, unico ed essenziale strumento per verificare se il governo ha la fiducia in parlamento. Questo con il sillogismo che essendo stato respinto l'articolo 1 del rendiconto va considerata bocciata la legge e conseguentemente il governo", ha sottolineato. Invece, "la fiducia e la sfiducia devono essere sancite da voti espliciti e non surrettiziamente". Il presidente della Camera oggi in Quirinale: Fini dovrebbe salire al Colle intorno alle 16. Lo si evince dall'esame dell'agenda odierna di Giorgio Napolitano, che prevede per il Presidente della Repubblica una presenza alla Banca d'Italia per le 17. Il Capo dello Stato si tratterra' a Palazzo Koch per poco più di un'ora, il che rende difficile per questioni di tempo un incontro di tale delicatezza dopo le 18,15. Ragion per cui Fini dovrebbe recarsi al Quirinale tra le 16 e le 16,15, il tempo necessario per una attenta disamina della situazione prima della successiva uscita di Napolitano dal Palazzo.
Il governo battuto chiede la fiducia
Napolitano: serve risposta credibile

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