Politica

Berlusconi: non lascio Mancate riforme colpa di Fini e Casini

"Passo indietro? Non possiamo andare incontro alle aspettative dei media e dell'opposizione. Non ci dimetteremo se non attraverso un voto di sfiducia che mi sento di escludere. Andremo avanti con una maggioranza coesa e forte e con questa maggioranza faremo le riforme". Lo afferma Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente ad una manifestazione a Cervere, in provincia di Cuneo, organizzata dal deputato del Pdl, Enrico Costa. "Non possiamo dialogare con i comunisti. Non c'è un protagonista tra di loro con cui fare un discorso serio", dice il premier. Il premier parla della riforma della giustizia, della riforma dell'architettura istituzionale, della riforma del fisco. "Ora occorre utilizzare questo arco di legislatura per fare le riforme", conclude il Cavaliere. MISURE PER LA CRESCITA "Quando ci accusano che la nostra economia cresce meno dell'economia di Germania e di Francia si dimenticano che noi abbiamo ricevuto in eredità alcune situazioni negative che nessuno può eliminare". Lo afferma Silvio Berlusconi parlando del debito pubblico, del gap sulle infrastrutture, del fatto che l'Italia ha abbandonato il nucleare, della "pubblica amministrazione pletorica ed inefficiente". Intervenendo ad una manifestazione in provincia di Cuneo il premier ricorda che il governo lavora alle misure per la crescita e lo sviluppo: "Dimostreremo che il governo sta lavorando sodo per l'interesse dell'Italia. Non ci faremo abbattere il morale da questa opposizione", afferma il presidente del Consiglio. "In settimana il Cdm esaminerà provvedimenti strutturali quali le dismissioni del patrimonio pubblico e lo sblocco di grande opere", anticipa il Capo dell'esecutivo.  Berlusconi ha ricordato anche l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013: "Sarà un evento storico". VIVIAMO IN UNO STATO DI POLIZIA "La maggioranza agirà in Parlamento sulle intercettazioni perché l'Italia torni ad "essere un Paese libero". Silvio Berlusconi lo ha detto intervenendo al telefono ad una manifestazione del Pdl a Cuneo: "Dobbiamo tornare a essere un Paese davvero civile, libero. Oggi non lo siamo. Sapete bene che quando chiamate qualcuno al telefono sentite la morsa dello stato di polizia, e il fatto che non sentite le vostre parole inviolabili significa che non siamo più in uno stato di libertà". OPPOSIZIONE COMUNISTA L'opposizione è fatta di "comunisti" o di "post-comunisti" e per il Governo è "impossibile" avviare un "dialogo davvero serio". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lo ha detto intervenendo telefonicamente ad un manifestazione del Pdl a Cuneo: "Il nostro movimento è l'unica vera grande 'casa della libertà' in Italia. Purtroppo ci troviamo sempre all'opposizione quei signori comunisti con cui non possiamo dialogare, non c'è nemmeno un protagonista tra loro con cui si possano fare discorsi davvero seri". AVANTI FINO AL 2013  "Il Governo andrà avanti - dice il Cav - finché avrà la fiducia del Parlamento "Ci chiedono ogni giorno che si faccia noi un passo indietro. Stiano tranquilli, noi non possiamo dietro alle aspettative dei media, dell'opposizione: non ci dimetteremo se non dopo un voto di sfiducia del Parlamento, che ci sentiamo di escludere. Andremo avanti finche avremo in Parlamento una maggioranza solida, coesa, che si è confermata dal 14 dicembre in poi".   PARTITO DI POPOLO Silvio Berlusconi interviene telefonicamente alla festa del Popolo della Liberta' di Bisceglie. In quindici minuti di discorso, il presidente del Consiglio, rilancia sui temi degli ultimi giorni. Dopo aver attaccato Fini e Casini ("La nostra colpa è stata quella di non essere riusciti a far prima tante cose per colpa dei freni che avevamo nel governo") e il centrosinistra ("Gli attuali leader non solo sono in disaccordo tra loro ma non hanno dietro uno straccio di successore"), Berlusconi annuncia una nuova stagione anche per il Popolo della Libertà: "Stiamo lavorando a un progetto di rinnovamento che è cominciato con la nomina a segretario di Alfano. Daremo avvio a una nuova fase di partecipazione che vedrà protagonisti i nostri elettori ed i simpatizzanti. Avranno la possibilità di partecipare alle iniziative e alle decisioni e di collaborare nelle scelte perché noi siamo un grande partito di popolo".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.