Politica

Alemanno rilancia sulle primarie

"L'emergenza che stiamo vivendo obbliga il Governo in carica, a proseguire nella sua azione, mentre il clima politico avvelenato in cui stiamo vivendo impedisce di ipotizzare esecutivi tecnici, governi di larghe intese o prematuri scontri elettorali. Nei momenti di emergenza, più che ragionare su cambi di governo, occorre concentrarsi sulle cose che servono realmente al Paese". Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel suo intervento conclusivo alla tre giorni di dibattito organizzato dai circoli Nuova Italia. IL NUOVO PROGETTO "Noi chiediamo ad Angelino Alfano, a Silvio Berlusconi e al centrodestra di fare in modo che da domani si apra un grande cantiere per progetto di fine legislatura. Questo è il modo per tornare a vincere" ha detto il sindaco. "Noi non siamo malpancisti, noi siamo italiani che chiedono a Silvio Berlusconi, ad Angelino Alfano e al Pdl di andare avanti e vincere per l'Italia"."Se non vogliamo consegnare l'Italia alla sinistra di Vendola, se non vogliamo tradire i cittadini italiani, noi siamo chiamati ad affrontare questa sfida - ha sottolineato - senza rinvii". CANCELLARE L'IDEA DI SECESSIONE "Bisogna ripartire dall'Unità d'Italia - ha spiegato Alemanno - cancellando definitivamente dal lessico del centrodestra parole come secessione, premessa per la credibilità di qualsiasi progetto". MAI PIU' "MINETTI IN LISTA" "Dobbiamo dire con chiarezza: mai più Minetti nei Consigli regionali perché in questo modo offendiamo il Pdl e Silvio Berlusconi" ha detto il sindaco. SI' AD ALFANO PREMIER Il sindaco di Roma si dice disposto a "sostenere la candidatura di Angelino Alfano per le primarie del partito, ma prima il nostro segretario deve convocare gli organi del partito e discutere le questioni programmatiche del Pdl". Nel suo intervento conclusivo della 3 giorni della convention Cambiare - Partecipare - Unire l'Italia, promossa dai Circoli Nuova Italia, il primo cittadino della capitale auspica "per sconfiggere l'antipolitica e la protesta demagogica delle molteplici opposizioni, un'articolata stagione congressuale, l'utilizzo delle primarie per la scelta dei candidati a tutti i livelli e l'elaborazione di una nuova legge elettorale in grado di rigenerare il rapporto tra elettori ed eletti, abolendo le liste bloccate di candidati imposti dall'alto". Questi i punti messi nero su bianco nel documento, che verrà presentato agli organi statutari del partito, e nel quale si ribadisce la "necessità di rilanciare il Popolo della Libertà sul territorio". PRIMARIE PER VINCERE  "Se Letizia Moratti, sindaco uscente, avesse avuto una legittimazione dal proprio popolo, come io vorrei fare nel 2013, avrebbe avuto le spalle più robuste" per le elezioni comunali di Milano". Per il sindaco "le primarie servono per vincere. Questo tema - ha spiegato Alemanno - si deve incrociare con la nuova legge elettorale. Abbiamo il diritto di avere anche un premio di coalizione".

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