Politica

Secessione, Lega: il popolo sopra il Quirinale

"Secessione? Ho sentito le parole del presidente della Repubblica che noi, per principio e per doveroso rispetto, non commentiamo. Bossi però ha fatto riferimento alla possibilità che si esprima il popolo, che è sovrano ed l'unica figura superiore al capo dello Stato". Lo ha detto il capogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, intervenendo a "La Telefonata di Belpietro" su Canale 5. "Se pensare a un referendum lo vedremo nei prossimi mesi, penso però che il popolo abbia sempre il diritto di dire la sua", ha aggiunto Reguzzoni. "Rispetto Napolitano" chiarisce Reguzzoni ai microfoni di SkyTg24: "La stessa espressione capo dello Stato - dice -pone il presidente della Repubblica al di sopra della gerarchia istituzionale. Sopra di lui però esiste il popolo, le parole (sulla secessione, ndr.) di Bossi erano dirette a rivendicare il diritto di potersi esprimere. Credo che questa sia un'affermazione di eccezionale senso democratico; direi che quasi in tutti i Paesi del mondo, quando c'è una diatriba e c'è un referendum alla fine è il popolo a dover decidere". Il capogruppo della Lega alla Camera ribadisce la sua posizione sulla polemica delle parole di Bossi a Venezia sulla secessione. "La Lega - sottolinea Reguzzoni - porta rispetto al presidente della Repubblica. Le mie parole non devono essere male interpretate - argomenta - non c'è alcun riferimento alla figura di Giorgio Napolitano, che riteniamo una figura apprezzabile sia nella persona sia nei modi con cui ha voluto condurre e sta conducendo il suo difficile incarico". E conclude: "Il riferimento è solo a una questione di democrazia ed è un principio che la Lega ha sempre detto: il popolo è sovrano e deve potersi esprimere su qualsiasi argomento e dopo l'espressione del popolo non c'è più un politica che possa dire qualsiasi cosa".

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