Ifuture sul petrolio a ottobre sono scambiati a 86,70 dollari al barile, in calo di 54 centesimi rispetto all'ultima chiusura. Poi però sul finale sulla scia della tenuta di Wall Street di fronte allo scivolone delle borse europee, il light crude è passato di mano a 88,19 dollari al barile, in rialzo di 95 cent. L'Opec ha rivisto nettamente al ribasso le previsioni sulla domanda globale di petrolio per il 2011 e per l'anno prossimo. L'organizzazione che raccoglie i dodici principali Paesi produttori di petrolio ha comunicato che la domanda calerà nel 2011 di 150mila barili al giorno rispetto alla stima precedente e, per il 2012, la richiesta sarà minore di circa 40mila barili al giorno rispetto alle previsioni di agosto, a causa «dell'incertezza dell'economia globale». In particolare, la debolezza degli Stati Uniti condizionerà la domanda nel corso dell'anno prossimo. Il prezzo dell'oro scambiato sul Comex arriva a cedere fino a 20,50 dollari a 1.839 dollari l'oncia; soffre anche il platino, che registra un ribasso dell'1,23% a 1.807,60 dollari l'oncia, mentre l'argento perde l'1,56%, a 41,01 dollari l'oncia.
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