Politica

Manovra alla Camera. Il voto finale forse mercoledì

Dopole fibrillazioni delle scorse settimane il governo dovrebbe riuscire a incassare tra mercoledì e giovedì il probabile voto di fiducia e il sì definitivo al decreto, ma in agenda c'è già il capitolo sviluppo e riforme, tra le quali il segretario del Pdl Angelino Alfano lancia quella delle pensioni. E il «berlusconiano» Osvaldo Napoli avverte la Lega che questa riforma potrebbe essere varata anche senza il suo appoggio. Ora però serve la crescita. E di questo è consapevole anche la maggioranza. Sabato scorso il ministro Giulio Tremonti ha annunciato dopo la manovra un focus sulla sviluppo. Quindi alla Camera il decreto verrà blindato dal governo con una fiducia che verrà annunciata, secondo quanto ha riferito il relatore Remigio Ceroni, già domani. Le misure per lo sviluppo andranno in altri provvedimenti. Tuttavia per la crescita servono risorse da destinare per esempio, ha detto il ministro Maurizio Sacconi, ad «aprire i cantieri delle infrastrutture». E queste risorse possono arrivare da una riforma delle pensioni su cui ha insistito Alfano alla festa dei giovani del Pdl.

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