La Commissione affari costituzionali del Senato ha approvato all'unanimità la relazione favorevole del Presidente Vizzini sulla sussistenza dei presupposti costituzionali di necessità e urgenza sulla manovra economica (ddl 2887), ad eccezione dell'articolo 8, relativo alla contrattazione collettiva di prossimità, sul quale il parere circa la sussistenza dei presupposti costituzionali è stato approvato a maggioranza. A seguire ha avuto inizio la discussione per l'espressione del parere di merito, che si concluderà nella giornata di domani. La Cgil ha proclamato otto ore di sciopero per martedì 6 settembre contro la manovra economica varata dal Governo. La decisione è scaturita al termine della riunione della segreteria confederale allargata ai leader delle categorie e ai rappresentanti dei territori. Lo sciopero si articolerà con manifestazioni territoriali e non escluderà ulteriori iniziative già programmate dalla confederazione, per esempio a sostegno della vertenza per un fisco più equo. La protesta di Corso d'Italia è "contro e per cambiare - si legge in una nota - la manovra iniqua e sbagliata del Governo". Le modalità dello sciopero e le proposte alternative della Cgil saranno illustrate domani dal segretario generale, Susanna Camusso, nel corso di una conferenza stampa convocata alle 11 in concomitanza del presidio che si svolgerà davanti al Senato. Il sindacato guidato da Camusso ha dunque deciso di scioperare in tempi stretti, il giorno dopo che la manovra approderà in aula a Palazzo Madama il 5 settembre. La decisione della segreteria confederale allargata ai leader delle categorie e dei territori è stata presa, sottolinea la Cgil, sulla base del mandato ricevuto dal direttivo l'11 e 12 luglio. La prossima riunione del parlamentino di corso d'Italia si terrà il 30 e 31 agosto. La conferenza stampa di Camusso si terrà davanti al Senato in concomitanza del presidio organizzato dalla confederazione. Il Pd è pronto con le sue controproposte alla manovra, ha fatto sapere il segretario del Pd Pierluigi Bersani. "Questa è la nostra responsabilità" ha detto Bersani durante una conferenza stampa. Bersani ha voluto toglersi "un sassolino dalla scarpa. Faccio un riconoscimento al meraviglioso collettivo che è il Pd, si è impegnato in questi giorni di agosto in modo corale per cercare di dare una mano a questo paese. Venivamo descritti come un'armata Brancaleone, si e visto invfece che i partiti con un padrone vanno nel caos. Credo sia meglio tenere per il futuro questo insegnamento". "Saremo pronti per venerdì - ha annunciato - coi nostri emendamenti. Non so se governo e maggioranza saranno pronti. Questa è la nostra resposabilità, non chiediamo rinvii nelle procedure, siamo pronti a discutere, se ci saranno rinvii saranno rinvii loro". "Il governo continua a mentire al Paese" secondo Bersani. Il segretario del Pd ha criticato Governo e maggioranza per le zone d'ombra che ancora gravano sulla manovra e ha sottolineato che il Pd sta facendo la sua parte. "Il presidente della Repubblica nel suo messaggio, che come ho detto rispettiamo e rileggiamo, ha parlato di un deficit di verità. Io rivendico che il Pd ha sempre detto la verità, anche quando era contro corrente. Inviterei tutti gli osservatori a osservare che ancor oggi purtroppo il governo non dice la verità, o per omissioni o per vere e proprie bugie". In particolare, "questa manovra e una torta a strati, quando arriveremo al 2012-2013-2014 avremo gli effetti di questa manovra, più quella di aprile, più quella del 2010. L'insieme di queste manovre porta un peso iniquo e recessivo sul paese insostenibile. Quella torta a strati è indigeribile. Il dibattito pubblico è sul "de minimis", l'insieme del peso di queste manovre sfugge ancora ad una analisi è attenta. Il Pd, che si è letto le manovre invita tutti gli osservatori a tenere conto di questo aspetto. L'insieme di questa torta a strati porterà nel 2014 a 55 miliardi di minore impatto sulla spesa pubblica, entità che va oltre quello che serve per il pareggio di bilancio: bastano 40 miliardi per il pareggio di bilancio, non ne servono 55. Prima di discutere nelle commissioni governo venga con un aggiornamento del Def per dare conto. Non si ha fiducia sulle misure già adottate? Si pensa che la crescita è sovrastimata?".
La manovra in Senato. Sciopero della Cgil
