Il contributo di solidarietà colpirà circa circa 559.000 contribuenti persone fisiche, con un aggravio di imposta medio pro-capite pari a 3.000 euro. Il calcolo è dei tecnici del Tesoro che spiegano che è effettuato al netto della clausola di salvaguardia, cioè della possibilità per i contribuenti di optare per l'aliquota Irpef più alta, cioè il 48%. In particolare - spiegano i tecnici del Tesoro - l'onere addizionale medio risulta così distribuito: circa 150 euro pro-capite per i 127.000 contribuenti con reddito complessivo compreso tra 90.000 e 100.000 euro; circa 570 euro pro-capite per i 155.000 contribuenti con reddito complessivo compreso tra 100.000 e 120.000 euro; circa 1.250 euro pro-capite per i 115.000 contribuenti con reddito complessivo compreso tra 120.000 e 150.000 euro; circa 2.940 euro pro-capite per i 79.000 contribuenti con reddito complessivo compreso tra 150.000 e 200.000 euro e circa 14.440 euro pro-capite per gli 83.000 contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro. Gli importi medi suindicati - precisano i tecnici del Tesoro - potranno risultare più bassi per effetto della clausola di salvaguardia.
Il prelievo di solidarietà costerà 3 mila euro a testa

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