Nuovo ostacolo per la maggioranza. Il decreto sui rifiuti - che ha avuto il via libera dal Cdm lo scorso 30 giugno con il voto contrario dei tre ministri della Lega - è approdato nell'aula di Montecitorio e il Carroccio sembra orientato a ribadire il suo "no". Anche se nella maggioranza, confida qualcuno, ci si aspetta l'astensione come segnale distensivo. Per sciogliere la riserva, si dovra' aspettare la riunione del gruppo leghista che secondo quanto si apprende si terra' domani a Montecitorio e alla quale dovrebbe partecipare anche il leader Umberto Bossi. Sara' lui, infatti, a dare delle indicazioni chiare, alla luce anche del vertice di questa sera ad Arcore con Silvio Berlusconi. Tra l'altro, nel pomeriggio, il Senatur ha riunito i suoi a Milano in via Bellerio proprio per fare il punto su tutti i punti 'caldi', dal caso Papa al dl rifiuti fino alle missioni internazionali che questa settimana saranno all'esame dell'aula del Senato. Il testo del decreto sull'emergenza rifiuti in Campania è rimasto identico rispetto a quello approvato dal Cdm e al quale il Carroccio si era opposto: nessuna modifica è stata fatta nel corso dell'esame in commissione Ambiente e per questo i leghisti sarebbero pronti a mantenere la loro contrarietà. Anche perché in commissione, era stato bocciato un emendamento leghista che prevedeva che il sindaco di Napoli diventasse commissario straordinario dell'emergenza. Emendamento che era stato definito giuridicamente non accoglibile perché avrebbe dato troppi poteri a quel sindaco rispetto agli altri. Il relatore del dl, Agostino Ghiglia (Pdl) ammette che "la Lega pone problemi reali" anche "perché non si puo' andare avanti per decreti. La questione deve essere affrontata in modo serio". Ma l'auspicio è che si trovi una soluzione per evitare nuove tensioni nella maggioranza. Per la Lega è però inaccettabile che il Nord venga "invaso" dai rifiuti di Napoli e provincia. Anche se dovrà fare i conti con l'ordinanza del Consiglio di Stato che proprio oggi ha annullato la decisione del Tar del Lazio che bloccava i trasferimenti dei rifiuti fuori dalla Regione campana. Si tratta però di una sospensiva, perche' nel merito del caso l'udienza vera e propria arriverà a dicembre. Il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha detto che "il governo si riserva di valutare gli effetti di questa sospensione". E in queste ore, secondo quanto si apprende, i tecnici della Camera e del ministero dell'Ambiente, ci stanno lavorando allo scopo di capire come tenere conto di questa ordinanza. L'esame nell'aula di Montecitorio, iniziato nel pomeriggio, entrerà nel vivo solo domani con le prime votazioni. Non e' un caso che oggi, in un'aula semideserta, nessun deputato leghista abbia preso la parola, nell'attesa di sapere come comportarsi domani al momento del voto. IL SINDACO DI NAPOLI DE MAGISTRIS "Ci sono amministratori e imprenditori del Nord che ci chiamano per avere i rifiuti perchè hanno le imprese ferme". Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, sottolineando che quella della Lega nei confronti del decreto legge sui rifiuti è "una posizione antimeridionale". "Alla Lega - ha affermato - ricordo che nel Sud Italia, a Caserta, a Napoli in contrada Pisani nel quartiere Pianura, sono stati sversati da imprenditori criminali del Nord rifiuti tossico-nocivi". "Quindi avessero maggiore serietà nell'approccio a questo problema e confermino di essere un partito che sa governare - ha aggiunto - La Lega si atteggia a partito di lotta, ma in realtà ha da tempo le mani in pasta nel Governo". "La Lega - ha concluso il sindaco - è stata anche responsabile degli anni di commissariamento e di emergenza ambientale che hanno prodotto la tragedia che ho ereditato, frutto anche di una politica scellerata con la Lega".
Lega contraria al decreto rifiuti per Napoli
