Politica

«Berlusconi non se ne va più»

Achi gli chiede se le elezioni amministrative ed i referendum siano davvero la fine di Berlusconi, replica: «Sei sicura? - dice rivolto alla giornalista - Io da anni leggo un quotidiano che un giorno sì ed un giorno no parla della fine di Berlusconi così io mi illudo, ma poi mi arrabbio sempre regolarmente perché questa fine non arriva mai. I referendum - dice ancora il regista - sono una vittoria dei cittadini. Per quanto riguarda le amministrative, e dunque le città di Bologna, Napoli... è stata una vittoria dei candidati e anche una sconfitta della destra. Ma per il nostro Paese va detto che in qualsiasi altra nazione di democrazia occidentale se un premier avesse fatto un millesimo di quello che ha fatto Berlusconi sarebbe stato costretto alle dimissioni dai suoi stessi alleati». E aggiunge ancora il regista di Ecce Bombo: «Berlusconi mi sembra ormai una persona sempre più confusa a voler essere generosi, che aveva un braccio destro che è stato condannato in primo e secondo grado per corruzione della magistratura e Marcello Dell'Utri condannato per mafia. Insomma - ribadisce - un millesimo di quello che succede in Italia in un paese come Spagna, Germania e Francia, sarebbe difficile da far digerire». Del successo del passaggio tv su Raitre de Il Caimano dice: «Sono stato sorpreso io stesso per quel quasi 13% raggiunto dal mio film in televisione dove in genere i miei lavori non vanno troppo bene. Ma non credo ci sia una coincidenza temporale, ovvero che il direttore di Raitre abbia messi il film a ridosso degli appuntamenti elettorali».

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