Nelcomune ciociaro e in quello pontino un Pdl specularmente (e masochisticamente) portato a farsi male, si ritrova spaccato in due davanti al ballottaggio di domenica 29. In riva al Tirreno, a contendersi la poltrona di sindaco sono Nicola Procaccini, giornalista-portavoce del ministro Meloni, e Gianfranco Sciscione (nella foto), imprenditore televisivo. Il primo è espressione del Pdl ufficiale, incarnato dal segretario provinciale Claudio Fazzone, il secondo fa riferimento alla governatrice del Lazio Polverini, leader del movimento "Città Nuove". Procaccini e Sciscione non hanno avuto rivali, beneficiati da una sinistra improvvidamente spaccata in due. Un'occasione persa, per il "partito del predellino", quella di fare l'en plein al primo turno elettorale, riproponendosi già fin da subito per la terza volta alla guida della città. A Terracina non è stato trovato l'accordo vincente che ha incoronato a Latina Di Giorgi. Quindi, uno contro uno. Tutti e due a destra. Si ricomincia daccapo. Con la sinistra che si dichiara pronta a stare alla finestra, coltivando la segreta speranza, forse, di incoraggiare in maniera sotterranea l'implosione del Pdl.
Sciscione-Procaccini il duello è tutto a destra E il Pd sta a guardare
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