Politica

Il centrosinistra sconfitto s'aggrappa ai brogli elettorali

Ifirmatari e i rappresentanti delle liste civiche spiegano che «fornendo un primo elenco di riscontri e testimonianze il numero delle schede annullate ai propri candidati sindaci, nonché le schede palesemente nulle ma attribuite al candidato Di Giorgi Giovanni, siano superiori ai 770 voti che hanno regalato il passaggio al primo turno». In particolare, si fa riferimento al fatto che alcuni singoli candidati che hanno espresso il voto per se stessi «non abbiano poi rinvenuto la relativa scheda all'esito dello scrutinio nella corrispondente sezione elettorale». «Al riguardo - si legge - si ipotizza quindi una sottrazione di schede e la loro sostituzione o la distruzione». Nell'esposto si fa anche riferimento esplicito al fatto che cittadini indigenti e immigrati avrebbero consegnato a intermediari degli esponenti politici candidati, in cambio di promesse di voto, bollette di utenze domestiche da pagare.

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