"Mi mancava fino ad ora una maggioranza che mi sostenesse e mi seguisse nell'approvare le grandi riforme che ancora ci mancano, noi non siamo riusciti per la maggioranza che avevamo nel portare avanti la riforma del sistema tributario, quella del sistema della giustizia e quella della Costituzione per quanto riguarda l'architettura dello Stato". Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un'intervista a Radio Radio. "Nella precedente legislatura - aggiunge - avevamo contro Fini, Casini e Follini, in questa abbiamo avuto contro Fini e i suoi. Finalmente con la diaspora di Fini si è creato questo gruppo dei Responsabili alla Camera, minore nei numeri ma molto più coesa politicamente e con loro abbiamo l'accordo di approvare con decisione la riforma della giustizia, la riforma dello Stato con il dimezzamento del numero dei parlamentari e il codice fiscale che porterà all'abrogazione delle leggi fiscali. I prossimi due anni -conclude- saranno fondamentali e ci consentano di completare tutti gli impegni presi con gli italiani". LA PACE CON FINI "Pace con Fini? Io sono sempre in pace con tutti, la guerra non mi appartiene. Vorrei che tutti fossero così, purtroppo la sinistra con cui abbiamo a che fare la pensa in maniera totalmente diversa". Lo ha detto il premier rispondendo ad una domanda sul presidente della Camera. Quindi ha aggiunto: "Finalmente con la diaspora di Fini si è creato questo gruppo dei Responsabili alla Camera, minore nei numeri ma molto più coesa politicamente e con loro abbiamo l'accordo di approvare con decisione la riforma della giustizia, la riforma dello Stato con il dimezzamento del numero dei parlamentari e il codice fiscale che porterà all'abrogazione delle leggi fiscali. I prossimi due anni saranno fondamentali e ci consentiranno di completare tutti gli impegni presi con gli italiani". E ha concluso: "Mi mancava fino ad ora una maggioranza che mi sostenesse e mi seguisse nell'approvare le grandi riforme che ancora ci mancano, noi non siamo riusciti per la maggioranza che avevamo nel portare avanti la riforma del sistema tributario, quella del sistema della giustizia e quella della costituzione per quanto riguarda l'architettura dello stato. Nella prima legislatura avevamo contro Fini, Casini e Follini, in questa abbiamo avuto contro Fini e i suoi". IL QUIRINALE NON MI INTERESSA "Io non ho mai pensato al Quirinale, penso solo a governare e credo che mi terrò questa responsabilità fin quando mi sembrerà che sia indispensabile ad essere io a quel posto. Sono consapevole che i cimiteri sono pieni di persone che erano indispensabili, però credo che la mia parte politica abbia ancora bisogno di me" dice il premier parlando a Radio Radio. LA SINISTRA GODE A FAR MALE "Credo che ci sia una differenza antropologica tra noi e loro della sinistra: noi amiamo fare del bene e godiamo nel fare del bene. Loro godono facendo del male". dice presidente del Consiglio, Silvio nel corso dell'intervista. "Abbiamo una sinistra - insiste il Cavaliere - che ha portato in politica un clima da guerra civile. Anzi, più conosco questi personaggi della sinistra e più aumenta la paura nei loro confronti". LA MAGISTRATURA "Respingeremo con la politica dei fatti gli attacchi, gli insulti, le menzogne che l'opposizione e le toghe militanti della sinistra continuano a seminare nelle piazze, nelle tv, sui giornali, tutti contro di noi". Lo afferma IL Cav in un video messaggio sul sito del Pdl. Il presidente del Consiglio è tornato a respingere ogni accusa: "C'è un uso del diritto come arma politica contro di noi", ha spiegato parlando dei processi a suo carico. Poi un accenno alla situazione economica: "Abbiamo fatto il meglio possibile - ha detto il premier - nella peggiore delle congiunture possibili. Abbiamo messo la crisi alle nostre spalle".
Berlusconi: il Colle non mi interessa

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