.Tremonti al potere. No, Draghi. Anzi, la sinistra tornerà unita. Macché, toccherà ai giovani. O ai Responsabili. Idee confuse. E allora ci pensa la blogosfera a disegnare il futuro dell'Italia senza Berlusconi. Nel mondo virtuale di internet il Cavaliere è morto. Giace dentro una bara per l'ultima apparizione pubblica. È successo che alla fine delle celebrazioni per il 25 aprile il premier abbia raccontato una barzelletta. Poi silenzio. Fin quando un ragazzo urla: «Ti prendesse un colpo, ora!». E il colpo gli prende davvero. L'Italia è orfana del Cav. E deve guardare avanti. Con questo breve racconto, farcito da esilaranti intramezzi in cui D'Alema va a trovare il suo giovane eroe pregandolo di ripetere il miracolo con altri avversari politici, si apre il sito internet www.doposilvio.blogspot.com. La storia di fantasia è solo l'introduzione ai post degli internauti che provano a immaginare l'Italia di domani. Il progetto è on line proprio dal 25 aprile e in questi giorni inizia a conoscere gli scenari fantasticati dagli italiani. Del resto, come si legge sul sito, Berlusconi «è tutta la nostra vita, le nostre tv, il nostro calcio, il nostro maschilismo, la nostra libertà, il nostro governo, la nostra maggioranza e la nostra opposizione, la nostra Chiesa, il nostro razzismo, la nostra tolleranza». Non è semplice immaginare il dopo. Qualcuno, però, inizia a provarci. L'ideatore del progetto si fa chiamare Arnald (è conosciuto sul web per il suo diversamenteoccupati.it) ed è un copywriter. Spiega che non è un'operazione pro o contro il premier: «Io voglio solo smascherare gli italiani. Da sempre deleghiamo il nostro futuro a uomini forti o partiti voraci. Berlusconi è l'apice di questo modus vivendi. Tutti lo vogliono - spiega Arnald -, compresi quelli che dicono di detestarlo, perché senza di lui dovremmo rimboccarci seriamente le maniche, riempire il vuoto che gli abbiamo permesso di creare e riprendere in mano il nostro destino. Ma conoscendo la nostra storia - dice il copywriter -, sono convinto che cercheremmo di corsa un altro Berlusconi dietro il quale nasconderci o attraverso il quale dare il peggio di noi». Sarà così, o forse no. I racconti postati dalla blogosfera diranno la verità. E così scopriremo cosa gli italiani sotto Silvio, pensano degli italiani senza Silvio.
E sul web Berlusconi è già defunto
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