Ora si cambia. Alemanno riparte. Nuove deleghe e, soprattutto, un’azione più incisiva della Giunta. Il sindaco licenzia i suoi assessori alle 16 e 40. La nota del Campidoglio, rilanciata dalle agenzie di stampa, precisa che è finita la prima fase del governo capitolino e che si apre la parte più importante della Consiliatura. Il primo cittadino cerca di far tornare i conti: «Abbiamo azzerato la giunta comunale e abbiamo ritirato le deleghe agli assessori in vista di un cambiamento che deve essere molto rapido per definire degli obiettivi programmatici perché si tratta di stabilire regole molto precise per il rapporto con la città e far sì che in questi due anni che restano si compiano i progetti che abbiamo avviato» dice Alemanno a Sky Tg 24. Alemanno pensa a un blitz: tre giorni per fare la nuova Giunta. Non è una giornata facile. Per mesi si è parlato di rimpasto ma nessuno se lo aspettava così all’improvviso. Gli assessori stessi hanno saputo della decisione del sindaco dal comunicato stampa. Un paio l’hanno sentito casualmente per telefono mentre stava per firmare i decreti e si sono fatti una bella risata. Erano convinti che scherzasse. Il sindaco, invece, è stato deciso. Ovviamente ha precisato: «Il Comune che abbiamo ereditato da Veltroni e dalla sinistra era un Comune fallito che non aveva nemmeno la possibilità di pagare gli stipendi. Noi abbiamo operato in tutti i settori e quelli che hanno lavorato in questi anni hanno fatto un ottimo lavoro. Ora però bisogna fare un’accelerazione perché vogliamo che tutti possano vedere i risultati delle nostre azioni». Il primo cittadino ha chiarito che non si tratta di un «cambiamento programmatico» ma di «definire con scadenza precisa quando i progetti vengono conclusi», mentre ogni assessore avrà un cronogramma da rispettare. Non ci saranno allargamenti all’Udc: «Abbiamo già tutti i numeri che vogliamo». Piuttosto serve una svolta, un’incisività che in questi due anni e mezzo non c’è stata. Nella nota ufficiale il tono di Alemanno è pacato: «Si è conclusa una prima fase del governo comunale che ha ottenuto importanti risultati come l’approvazione del piano di rientro dal debito ereditato dalle precedenti amministrazioni, l’avvio della trasformazione del Comune in Roma Capitale e la definizione dei progetti più importanti del Piano Strategico di Sviluppo». Cambia la prospettiva: «Ora - prosegue il sindaco - è necessario lavorare per fare in modo che questi progetti e i nuovi poteri di Roma Capitale vengano rapidamente calati sul territorio con una grande attenzione alla qualità della vita dei cittadini e dei quartieri. Per questo motivo è necessario avviare un cambiamento della Giunta che fissi per ogni assessore, le deleghe, gli obiettivi prioritari e le regole politiche che garantiscano la piena sintonia con le categorie sociali e produttive della città. Tutto questo in vista della riunione degli Stati generali della città convocati per il 9 e 10 febbraio presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur e in cui sarà presentato il piano strategico di sviluppo e il Comitato promotore della candidatura alle Olimpiadi del 2020».
"Più incisivi sui progetti per il futuro"

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