Politica

Seminude

Legate.Imbavagliate. Con il volto sconvolto dal sangue. Dalle botte. Quando «va bene», gli uomini delle forze dell'ordine, i loro cani, le ritrovano così. Poi può anche andare peggio. Può succedere che una donna scompaia e non si trovi più. Le altre donne, che osservano la sua storia da lontano, sui giornali o in tv, continuano in cuor loro a sperare che sia scappata via, lontano. Per inseguire un sogno. O un amore. Per cercare fortuna. Poi, però, qualcuno trova qualcosa. Un bracciale. Una scarpa alta. Alcune ossa. Sono frammenti, piccole cose che hanno la forza di spazzare via il sogno e riportare tutti alla realtà. L'amore diventa violenza, l'affetto esplode in gelosia e un semplice «no» - detto magari senza voler far del male a nessuno - si trasforma in un'offesa talmente grande da creare una tempesta di rabbia. Abbiamo raggiunto il paradosso: lo stare insieme è diventato pericoloso. Durante le vacanze, quando chi divide una vita tra lavoro e impegni vari, si ritrova a casa a godersi il meritato riposo, si risvegliano vecchi fantasmi. Incomprensioni, contrasti, delusioni. E sono botte. Ancona. Trovata morta sotto un ponte Seminuda, con addosso solo un maglioncino e un giubbotto di pelle. Lasciata morire in un terrapieno sotto un cavalcavia, in un angolo in cui i senzatetto si ritrovano per dormire durante la notte. Si pensa fosse una clochard. L'hanno uccisa colpendola al viso con una grossa pietra. Potrebbe essere stata violentata. È stata aggredita su un materasso, dove sono state trovate copiose tracce di sangue. A pochi metri dal corpo, rannicchiato, come se la donna avesse cercato di ripararsi dai colpi, è stata ritrovata una borsa, ma all'interno non c'è nessun documento di identità. Viareggio. Il marito di Raimonda Zefi confessa Francesco Quinci ha ammesso di aver aggredito la moglie, la trentenne di origine albanese scomparsa lo scorso 31 dicembre e di averne nascosto il corpo. Durante una lite nata dopo una telefonata di un altro uomo, Raimonda sarebbe caduta dalle scale. «È stato un incidente, io non volevo», ha detto ai carabinieri. Il cadavere è stato ritrovato in un dirupo e presenta alcuni segni di presa sul collo. Quinci rimane in stato di fermo per omicidio e occultamento di cadavere. Cremona. Fa cadere convivente dal balcone Durante una lite nata per gelosia, per un messaggio arrivato sul cellulare, invece di aiutare la convivente che stava cadendo dal balcone, le ha «staccato» le mani dalla ringhiera alla quale era appesa, facendola cadere da sei metri d'altezza. Lui è un marocchino clandestino di 36 anni senza fissa dimora, che è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. I fatti risalgonmo al 29 novembre scorso. La donna era stata ricoverata in ospedale a Crema in prognosi riservata, per le gravi fratture alla colonna vertebrale ed alla spalla destra. Ascoli. Caso Goffo Trovati nuovi reperti Due ossa di circa venti centimetri, due frammenti di jeans, un mozzicone di sigaretta e un pezzo di spago. Sono i reperti che i carabinieri hanno trovato ieri a Bosco dell'Impero, a un centinaio di metri dal luogo in cui, il cinque gennaio scorso, è stato ritrovato il cadavere che potrebbe essere di Rossella Goffo. Funzionaria della Prefettura di Ancona, è scomparsa i primi di maggio del 2010, e per lasua morte è indagato Alvaro Binni, operatore tecnico della procura di Ascoli con cui la donna aveva avuto una storia. Roma. La picchia e le fa visita in ospedale È stata soccorsa dal 118 e trasportata al Vannini. I sanitari si sono subito resi conto che la donna, una marocchina di 31 anni, era stata picchiata (il referto certifica 30 giorni di prognosi per le fratture riportate al volto)e hanno avvisato la polizia. La donna ha riferito di esser stata colpita dal convivente due giorni prima. Mentre gli inquirenti la ascoltavano, l'uomo si è presentato in ospedale. Certo che lei non lo avrebbe denunciato. È stato arrestato. Lei vuole il divorzio lui dà veleno alla figlia Lei lo lascia, manifestando il proposito di divorziare, e lui tenta per ripicca di avvelenare la figlia di sei anni somministrando dei pasticcini al mercurio. È accaduto a Ome, in Franciacorta (Brescia). L'uomo, un operaio nemmeno 30enne senza precedenti alle spalle, è stato arrestato per tentato omicidio dai carabinieri ma è già stato scarcerato.

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