Inuna seconda fase, rientrerebbero tutti i 31.000 lavoratori del gruppo. E a questi si potrebbero aggiungere gli oltre 11.000 dipendenti delle aziende di componentistica auto del gruppo, Magnetti Marelli e Teksid. I lavoratori della filiera auto in Italia potenzialmente interessati dal nuovo contratto sarebbero complessivamente oltre 1.200.000 tra diretti e indiretti.
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