Politica

Berlusconi: "Finiani dissennati"

Un’operazione «dissennata» che ha provocato all’Italia un danno d’immagine all’estero. Berlusconi a Taormina per la Festa de La Destra attacca i finiani di Futuro e Libertà. Poi conferma l’avvicinamento al Pdl di numerosi parlamentari siciliani in fuga dall’Udc. «Quale calcio mercato. Sono io ad essere stato cercato da molti parlamentari e poi sono sicuro della maggioranza». Futuro e Libertà? «Un'operazione dissennata». Berlusconi arriva a Taormina carico a pallettoni. Le prime parole sono per confermare i lavori in corso con i dissidenti dell'Udc per rafforzare la maggioranza dopo lo strappo dei finiani. Il premier alla Festa de la Destra, con la vedova Assunta Almirante in prima fila e Storace che segue con attenzione ogni sua parola, tocca punto dopo punto i temi caldi dello scenario politico. Ribadisce che non ci sono problemi di tenuta per la maggioranza e che, a dispetto della vulgata giornalistica che ha parlato di una sorta di calcio mercato, «è stato lui ad essere cercato da molti siciliani moderati in disaccordo con il loro partito che sta decidendo di allearsi a sinistra. Questi deputati dissentono e pensano di dare vita a una nuova formazione politica». All'indirizzo dei componenti di Futuro e Libertà manda a dire che la loro «dissennata operazione» ha rischiato di incrinare l'immagine dell'Italia all'estero. «Quando sono andato a Bruxelles, i capi di Stato mi hanno chiesto se ero ancora il capo del governo o non contavo più niente». Proprio nel momento in cui il Paese sta uscendo dalla crisi «non ci voleva questo teatrino assurdo della politica». Il premier poi si è detto fiducioso che «con le persone uscite dal gruppo del Pdl si possa ragionare; sono sicuro che si avvicineranno alla maggioranza». Poi in polemica con la stampa di sinistra: «non capisco perchè chi è eletto con i nostri voti e va in un altro partito fa un'operazione straordinaria mentre chi torna da noi fa un'operazione di calcio mercato». Rivolgendosi a Storace gli tende la mano. «Non c'è più alcun veto. Quello del passato fu doloroso e fu una delle battaglie che non riuscii a vincere». E lancia l'ipotesi che uomini della Destra entrino a far parte del governo prima della fine della legislatura. Storace sale sul palco e mentre il premier gli stringe la mano rilancia: davanti a te c'è una destra senza secondi «fini». Stacca la spina solo se lo renderanno necessario i traditori che fanno del ricatto il loro pane quotidiano». Alla festa non è mancato un siparietto con Donna Assunta Almirante. La scena è questa: Donna Assunta Almirante spara senza tregua contro Fini e i suoi uomini, in platea Berlusconi (alla sua destra Storace, alla sinistra Buontempo) se la ride di gusto, alle battute su Italo Bocchino e sulla casa di Fini a Montecarlo. «Fini è un'illusione, si innamora solo di se stesso. Vi prego di non starlo più ad ascoltare quando parla, figuriamoci se andavo a Mirabello per sentirlo», attacca Donna Assunta. Poi ancora contro Fini: «Ti prego vai via da solo prima che ti mandino via gli italiani». Ce n'è anche per Bocchino: «Siamo stanchi di vederti portare la giacchetta con il dito all'indietro, non è possile che un popolo così intelligente debba essere amministrato da un Bocchino. Non è possibile onorevole Fini che tu porti questi uomini. Quelli con Fini sono ometti da quattro soldi». Se si votasse, «Fini non prenderebbe nessun voto, Bocchino andrebbe a casa sua e Fini andrebbe a Montecarlo, tutte le sere lo troverebbero a cercare fortuna al tavolo da gioco». Berlusconi, in platea, ride di gusto.

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