Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera "unanime" al decreto legislativo su Roma Capitale. Lo ha annunciato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, lasciando Palazzo Chigi dove è in corso la riunione dell'esecutivo. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno, dopo aver informato i cronisti che il decreto legislativo su Roma Capitale sarà pubblicato domani sulla Gazzetta Ufficiale, ha espresso soddisfazione per l'approvazione del provvedimento, definendolo "un primo passo necessario e importante per fare in modo che la nostra città abbia una governance adeguata, non solo al ruolo di Capitale d'Italia, ma anche al ruolo internazionale della città". Con la pubblicazione prevista per domani sulla Gazzetta Ufficiale "nasce l'Assemblea capitolina e nascono i nuovi organi di Roma Capitale - spiega Alemanno - con il prossimo decreto legislativo saranno definiti i nuovi poteri, d'accordo con la Regione Lazio e la Provincia di Roma". ROMA CAPITALE Il primo passaggio, spiega Alemanno, è adesso l'approvazione del codice delle autonomie "che completerà la questione del numero dei consiglieri, perchè è impensabile che Roma che ha due milioni 800 mila abitanti abbia lo stesso numero di consiglieri di una città di 200 abitanti". In quella sede saranno anche definiti altri aspetti che riguardano più in generale le città metropolitane. Il secondo passaggio è il "confronto" sulla questione dei poteri da attribuire alla capitale: "Presto - annuncia il sindaco - ci sarà un incontro con Renata Polverini e il ministro Calderoli per cercare la massima intesa". A chi sostiene che il primo decreto sia in realtà una vuota cornice, Alemanno risponde: "Senza questa trasformazione i nuovi poteri avrebbero poggiato su uno status troppo debole". Il sindaco ha anche voluto ringraziare "l'opposizione e in particolare il Pd, che ha appoggiato il processo" di approvazione del primo decreto. NOVITA' Tra le novità «sostanziali» Alemanno ricorda: «Il tetto di 15 municipi, la possibilità per gli assessori di rientrare come consiglieri se decadono dal loro incarico, la procedura d'urgenza per l'attività dell'Assemblea capitolina su alcuni provvedimenti». RIMPASTO "Il rimpasto di giunta si farà, ma bisogna approvare in fretta il nuovo Codice delle autonomie in cui ci sarà la ridefinizione del numero di consiglieri e degli assessori. E' comunque una questione di pochi mesi". Lo ha detto il sindaco di Roma uscendo da Palazzo Chigi dove ha assistito all'approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del primo decreto su Roma Capitale. "Con il codice delle autonomie - ha precisato il sindaco - c'è l'impegno anche del Parlamento per fare in modo che ci sia una revisione del numero dei consiglieri e degli assessori non solo per Roma ma per tutte le città metropolitane. E' impensabile che una città come la nostra, con 2,8 milioni di abitanti, abbia lo stesso numero di consiglieri di una citta' di 200mila".
Via libera a Roma Capitale
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