Politica

Bersani: "L'opposizione si coalizzi"

"Se la rottura del mitico predellino portasse ad una situazione tale da rendere inevitabili le elezioni e per giunta con questa vergognosa legge elettorale noi ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e dell'opposizione per una strategia comune di cui siamo già pronti a proporre e a discutere le basi politiche e programmatiche". Ad annunciarlo il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. ELEZIONI "Bossi e Berlusconi fanno la voce grossa perchè non sanno che pesci prendere - dichiara il segretario del Pd - Possiamo  aiutarli con qualche precisazione. Primo: non permetteremo che Berlusconi riduca l'Italia al paese delle banane. In Italia abbiamo le istituzioni. Pretendiamo dunque, dopo due anni, la sua presenza in Parlamento e pretendiamo di sentirgli dire che cosa intenda fare in questo indecoroso marasma che lui stesso ha provocato e alimentato". "Se fosse certificata la crisi - aggiunge Bersani - la parola passerebbe al capo dello Stato e al Parlamento secondo un percorso costituzionale in cui ognuno dice la sua, ma nessuno può dettare il compito agli altri. Il golpista e' chi nega questo e non chi lo afferma! Terzo: se la rottura del mitico predellino portasse ad una situazione tale da rendere inevitabili le elezioni e per giunta con questa vergognosa legge elettorale noi ci rivolgeremmo alle forze del centrosinistra e dell'opposizione per una strategia comune di cui siamo già pronti a proporre e a discutere le basi politiche e programmatiche". "E' chiaro fin da oggi - prosegue Bersani - che le elezioni anticipate certificherebbero il fallimento di una gestione politica e di governo, monocratica e personalistica, esposta a l'illegalità e al disprezzo delle regole, socialmente disastrosa e incapace di parlare al futuro del paese. E' altrettanto chiaro che l'apertura di una nuova fase dovrà avere i caratteri di una riscossa democratica, civica e morale, nonché i contenuti di una politica economica e sociale finalmente fatta di equità e di crescita. Berlusconi può inventarsi i sondaggi estivi che vuole - conclude - Quando si arriverà al dunque, si accorgerà che la gente e' stanca di rincorrere i problemi suoi e che di favole non vuole più sentirne".

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