Politica

Santoro va in onda alla Rai anche quando non c'è

Ormai è chiaro, ci sono due Rai: quella che vieta i talk show politici a ridosso delle elezioni regionali e quella che invece li ospita. Il detonatore della polemica, che oggi investirà come un terremoto il consiglio d’amministrazione di viale Mazzini, è sempre Santoro. Il conduttore di Annozero questa volta ha trovato una sponda in RaiNews24. Il direttore Corradino Mineo ha deciso di mandare in diretta «Rai per una notte», lo show di Santoro a Bologna fissato per domani. La trasmissione evento sarà coperta anche da Skytg24, Youdem, Repubblica tv, oltre ad emittenti locali, radio, siti internet. Mineo ha difeso la scelta rivendicando la vocazione di Rainews24 quale «canale all news, con aggiornamenti in diretta» e che ha quindi «finestre informative». «Dobbiamo informare i cittadini e questo è un evento di cui rendere conto» ha detto Mineo ma questa spiegazione non ha convinto i consiglieri di maggioranza di Viale Mazzini che oggi porranno la questione nella riunione del cda. «Vanno bene le finestre informative, ma sarei contrario alla diretta dell'evento, per ragioni di opportunità aziendale» sostiene il consigliere Antonio Verro, e sarebbe anche questa la linea, a quanto si apprende, del direttore generale Mauro Masi. Sarà quindi un cda infuocato in cui i consiglieri dell'opposizione torneranno a porre la questione delle intercettazioni e a rinnovare la richiesta di dimissioni di Masi. Ma il direttore generale avrebbe già pronta una dura replica e i consiglieri di maggioranza sono pronti a fare quadrato attorno a lui. In una nota, Giovanna Bianchi Clerici, Alessio Gorla, Angelo Maria Petroni, Guglielmo Rositani e Antonio Verro hanno sottolineato che «il direttore generale ha sempre operato nel pieno rispetto delle norme e della prassi aziendale, sempre nell'interesse della Rai». Sul tavolo del consiglio d'amministrazione anche il nuovo incarico per Ruffini l'ex direttore di Rai Tre, in causa con l'azienda per essere reintegrato al proprio posto. I consiglieri di maggioranza hanno spiegato che Ruffini «è stato sostituito, dopo un periodo di permanenza nella direzione che non ha precedenti in azienda, da Antonio Di Bella, proveniente dalla stessa area culturale, con una delibera approvata da 8 consiglieri su 9». Finora il presidente di viale Mazzini, Garimberti, non ha preso posizione sulla questione delle intercettazioni: «Per il ruolo che ricopro - ha detto - non voglio esprimere giudizi in questo momento e non intendo farmi tirare per la giacca da nessuno. La fretta è cattiva consigliera». Intanto la macchina mediatica che sostiene Santoro si è messa in moto. È sceso in campo Roberto Benigni che nell'anteprima per il popolo della rete (su Youtube e Facebook) dell'intervista di Sandro Ruotolo, si rivolge a una turista russa e le chiede di dire in russo: «chiudete Santoro». Il comico poi lancia altre battute ironiche. E ieri c'è stato anche un botta e risposta tra il direttore di Ffwebmagazine, periodico on line della fondazione Farefuturo vicina a Gianfranco Fini, Filippo Rossi e Santoro. «Ci sarebbe piaciuto andare a Rai per una notte perchè amiamo il contraddittorio e riteniamo un errore la sospensione dei talk show in campagna elettorale e perchè un dibattito vero ci appassiona sempre. Poi, abbiamo letto l'elenco degli invitati e dei partecipanti alla manifestazione patrocinata dalla Fnsi, il sindacato dei giornalisti italiani. E abbiamo capito che difficilmente ci saranno contraddittorio e dibattito».   Filippo Rossi sottolinea che il parterre «sarà formato da colleghi e artisti scherati contro Berlusconi» e quindi «la presenza di un esponente di Farefuturo sarebbe l'unica foglia di fico che copre la mancanza di nomi diversamente pensanti». Santoro ha colto al volo la critica di Rossi per rilanciare con la polemica. E quindi: «Se quello che gli manca è il contraddittorio, compito del quale nessuno di noi lo ha mai incaricato, potrebbe cominciare a chiederlo a tutti i telegiornali che sono andati in onda in queste ultime settimane senza mai sentire il bisogno di trasmettere una nostra opinione in voce sulle vicende delle quali eravamo, nostro malgrado, protagonisti». Incalza anche Floris che annuncia: «martedì 30 contiamo di tornare regolarmente in onda. Abbiamo già invitato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ed abbiamo invitato anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani. Aspettiamo una loro risposta».

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