"Un dialogo con il Governo è impossibile perchè Berlusconi zittisce la sua stessa maggioranza, come dimostrano le 28 fiducie e i 58 decreti da lui variati da inizio legislatura". Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, durante la visita al mercato settimanale di Latina. "Berlusconi - ha detto Bersani rispondendo alle domande dei giornalisti sull'odierna intervista del premier - con 100 voti in più alla Camera ha messo, in 20 mesi, 28 volte la fiducia e ha fatto 58 decreti legge, zittendo sia l'opposizione che la sua stessa maggioranza. Questo è il suo modo di confrontarsi". "Berlusconi - ha insistito il segretario del Pd - non accetta il confronto elettorale, intende la politica come un comizio continuo ed il Governo come un decreto continuo. Questo è il suo modo di dialogare - ha concluso - quindi non faccia ad altri accuse che non stanno in piedi". Poi sull'appello del cardinal Bagnasco, presidente della Cei che ieri aveva invitato i cattolici ad un voto contro l'aborto in vista delle regionali. "Noi non strumentalizziamo mai, mentre vedo troppe dichiarazioni del centrodestra che mi paiono non rispettose dell'autonomia della Chiesa". Un appello, quello della Cei che molti hanno letto come un'indicazione di voto contro Emma Bonino. "Io ho un'opinione diversa - osserva in proposito il segretario del Pd - certo non sottovaluto che questo richiamo sia avvenuto in piena campagna elettorale e sia un ribadimento di posizioni della Chiesa in modo forse più marcato sia su temi etici che sociali. Credo che la risposta tocchi alla politica e ai candidati". Quanto all'aborto, Bersani aggiunge: "Noi pensiamo che la 194 sia stata una buona legge e abbia consentito una riduzione degli aborti del 40%. Direi che dobbiamo impegnarci per mettere risorse sulla prevenzione, innanzitutto. Le regioni che hanno speso di più e hanno fatto di più per la 194 sono proprio quelle amministrate da noi". Bersani parla anche della pillola abortiva che definisce «una tecnica meno invasiva da applicare nell'ambito della 194. Non penso che la sofferenza della donna debba essere ritenuta elemento preventivo dell'aborto. "Prima della 194 c'è stata tanta sofferenza in più per la donna e credo che sia essenzialmente responsabilità della donna quella di valutare qualcosa che innanzitutto pesa sulla donna stessa. Siamo comunque apertissimi - sottolinea il segretario del Pd - ad una discussione con la Chiesa non solo sui temi sociali ma anche su quelli antropologici. La possibilità che l'uomo manipoli l'uomo è un punto sul quale anche noi siamo assolutamente pensosi e aperti ad un confronto che salvi i grandi principi ma lasci alla politica la libertà di svolgere il proprio ruolo in autonomia".
Bersani: "Il premier zittisce tutti"

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