Politica

Berlusconi: "Regionali, no al duello in tv con Bersani"

"L'astensione significa dare un voto alla sinistra. Quindi cerchiamo di far capire che, per chi non si riconosce nella sinistra, è doveroso dare il voto al Pdl o alla Lega Nord". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, riferendosi alle prossime elezioni regionali ed evidenziando che quello dell'astensionismo  "è certamente un pericolo che esiste". Durante la conferenza stampa a Bologna per sostenere la candidata Pdl per la presidenza della Regione Emilia Romagna, Anna Maria Bernini, Berlusconi osserva anche che quelli per Udc o Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo sono "voti dati alla sinistra". Il premier risponde a un cronista che gli fa notare il calo di affezione alla politica da parte degli italiani, stimato  intorno al 12%. "Credo - dice il presidente del Consiglio - che sia effetto di come la politica viene presentata ai cittadini dalla stampa e dalle televisioni. Tra l'altro il nostro è l'unico Paese dove su una tv pubblica si assiste a risse, che qualcuno definisce pollai, che fanno malissimo. Siamo gli unici in Italia che fanno il pastone su ogni cosa, anche sulle decisioni del governo ospitando spezzoni di dichiarazioni dei politici  di ogni parte". Poi il premier interviene sulla polemica del numero dei partecipanti. "Più che i numeri, secondo Berlusconi, della manifestazione di ieri a piazza San Giovanni bisogna evidenziare il "grande risultato" identificabile nel "fantastico amore delle persone che ci seguono, a conferma del motto che avevamo anche sul palco. Alla manifestazione di ieri ci sono stati comportamenti civili, si sono sentite frasi miti, nulla a che vedere con la manifestazione della settimana  prima della sinistra con gli slogan contro il governo e contro lo stesso Berlusconi. La piazza ieri - continua il premier - ci ha dato a tutti una grande spinta. Sono stato molto contento ieri sera, personalmente mi ha fatto sentire che la gente c'è". Infine il premier boccia la proposta di un confronto in vista delle regionali  con il leader del Pd, Bersani. "Non credo opportuno arrivare ad un confronto televisivo con il capo dell'opposizione, perche' le sue dichiarazioni quotidiane nei nostri confronti ci hanno fatto perdere fiducia che si possa arrivare ad un interscambio produttivo e basato sulla realtà".

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