Deciderà solo stamattina come vestirsi per il grande giorno. Dipenderà dal tempo. E dall'umore, ovviamente. Ma una cosa è sicura: eviterà opportunamente il rosso. Renata Polverini, candidata per il Pdl alla presidenza della Regione Lazio, come tutte le primedonne non abdicherà alla tentazione dell'effetto sorpresa per l'inaugurazione del «Laboratorio Lazio», il comitato elettorale di via Imbriani. Colori accesi, come nel suo carattere. Bocche cucite e nessuna indiscrezione dal suo entourage. Da oggi pomeriggio quell'ex officina dell'Atac in una stretta traversa a piazzale Flaminio, due passi da piazza del Popolo, sarà il suo quartier generale. I preparativi sono andati avanti frenetici per tutta la giornata di ieri. Si è lavorato fino a tarda sera, in via Imbriani. Il comitato elettorale si snoda su due livelli. Al piano terra la grande sala dove si terranno le riunioni e gli incontri con la stampa, con circa settanta sedie, un palco (da dove oggi avverrà la presentazione della sede) e una pedana per le telecamere. All'interno, inoltre, sei postazioni office. Il comitato sarà un vero e proprio laboratorio di idee e proposte dove costruire il programma di governo per la Regione Lazio, non solo con il confronto tra le forze politiche che sosterranno la coalizione, ma anche attraverso incontri con i cittadini e con i rappresentanti del mondo delle associazioni e del lavoro. Ieri Renata Polverini ha lavorato per tutta la giornata all'evento di oggi. Pochi gli appuntamenti in agenda. Tra questi la partecipazione alla trasmissione «Un caffè con», in onda su Sky Tg24. «Spero di essere la sintesi di quello che è il nuovo Pdl, che ha anche la capacità di rinnovarsi», ha detto la Polverini, che è quindi entrata nel merito dei problemi del Lazio: «Purtroppo il caso Marrazzo ha oscurato una Regione che non ha avuto la capacità in questi anni di dare risposte concrete ai bisogni delle persone». Tanti i problemi citati la sanità e la desertificazione delle industrie. Intanto trapelano le prime indiscrezioni sulla lista civica che le tirerà la volata. Per il ruolo di capolista c'è l'ipotesi Isabella Rauti, consorte del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha chiosato: «Mia moglie fa politica dall'età di 13 anni e non credo spetti al marito condizionare le sue scelte, magari per opportunità di immagine o politica. Mia moglie sta parlando con la Polverini e appena avrà le idee chiare dirà ciò che vorrà fare».
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