"Solo una visione mitologica della democrazia può indurre a ritenere che la funzione di governo si traduca automaticamente, una volta conclusa la competizione elettorale, in un'agenda legislativa predefinita e a senso unico". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando al convegno promosso dal Comitato per la Legislazione a Montecitorio, critica il "ricorso all'uso distorto" dei decreti d'urgenza che tende a "soffocare il libero dibattito parlamentare sulle grandi decisioni della politica pubblica". La politica sia nazionale - Per la terza carica dello Stato "la legittimazione democratica a governare non scaturisce solo dalle urne, "ma si rafforza giorno dopo giorno nell'affrontare e nel risolvere i problemi". "In un sistema parlamentare come il nostro - ha sottolineato Fini - il rapporto quotidiano fra Governo e Parlamento serve appunto a far valere di fronte ai cittadini, in modo trasparente e motivato, la responsabilità per le decisioni che si prendono durante l'intero arco della legislatura". Il presidente della Camera auspica che il confronto tra potere esecutivo e legislativo diventino come richiede la Costituzione "politica nazionale", cioè quel processo decisionale condiviso "in cui tutte le forze politiche sono chiamate a concorrere con metodo democratico".
Altolà di Fini sui decreti d'urgenza
Il governo spinge sulle riforme
