Politica

"Noi, colombe tra i big del Pdl"

Quoziente familiare, pace tra Berlusconi e Fini, integrare la legge sull’immigrazione. Gianni Alemanno partecipa a una riunione dei Circoli Nuova Italia, quelli che fanno capo alla sua fondazione, e detta la linea. Ribadisce dei concetti che aveva già espresso in un’intervista a Il Tempo giusto una settimana fa. E lascia far intendere, il sindaco di Roma, che non resterà avulso dal dibattito politico nazionale. Per esempio, spiega il primo cittadino della Capitale (che è anche componente dell’ufficio di presidenza del Pdl) che «il ruolo della fondazione Nuova Italia deve essere un ruolo di unità all’interno del partito. Dobbiamo essere in qualche modo le colombe, quelli cioè che fanno un lavoro aggregazione, per superare le divisioni». «Per questo - aggiunge Alemanno -, lavoreremo per dare un’idea di compattezza del partito in vista delle Regionali e affinché tra Fini e Berlusconi si costruisca un clima di concordia che abbia come obiettivo il funzionamento degli organi di partito». Alemanno conferma che il Comune di Roma vuole essere un laboratorio del quoziente familiare ed è pronto a rimodulare le tariffe che dipendono dal Campidoglio. La Capitale sarà «un modello per il quoziente familiare perché anche negli enti locali si possono rimodulare le tariffe e le imposte facendo pagare meno tasse alle famiglie numerose e monoreddito». E si spinge oltre: «Chiediamo al presidente Berlusconi di fare una riflessione sulla riforma fiscale per anteporre alla riduzione delle aliquote il quoziente familiare che deve diventare il primo obiettivo della riforma fiscale». Alemanno ricorda che la sua fondazione organizzerà un convegno sul quoziente familiare «dopo il quale potrà avvenire la riduzione delle aliquote». Poi un annuncio: «Il capolista del Pdl alle elezioni regionali del Lazio potrebbe essere una donna». Secondo Alemanno, «bisogna valorizzare molto il target femminile» anche in considerazione della candidatura di Renata Polverini come presidente della Regione. «Lo scontro Polverini-Bonino, se sarà confermato - aggiunge il primo cittadino della Capitale - sarà uno scontro di altissimo livello che darebbe alla Polverini la caratterizzazione di una candidatura popolare molto legata ai temi della famiglia, del sociale, e della nostra cultura cattolica». Per il nome del candidato capolista del Pdl, «nei prossimi giorni - precisa Alemanno - faremo degli incontri nell’ambito della consulta per Roma capitale e rifletteremo su questo argomento con la Polverini». Il sindaco ricorda che le liste del centrodestra alle elezioni Regionali «saranno due: una del Pdl e una legata al nome del candidato presidente». È un Alemanno a trecentosessanta gradi quello che parla ai suoi. Si sofferma anche sull’immigrazione e sottolinea che «la Bossi-Fini va integrata e applicata perché non basta combattere l’immigrazione clandestina, bisogna fare in modo che l’immigrazione regolare venga gestita in maniera virtuosa». «Domani (oggi, ndr) nel corso del convegno sull’immigrazione organizzato dalla Fondazione Nuova Italia - annuncia - proporremo un modello rotazionale: una parte di immigrati potranno puntare alla cittadinanza rispettando i tempi di conferimento, un’altra parte dopo un tot di anni dovrà essere aiutata a tornare nel paese di origine dove potrà portare la propria professionalità ed esperienza». Si parla di immigrazione e non si può tralasciare quanto accade a Rosarno. «Il non governo dei flussi migratori nel Sud ma anche nelle periferie di Roma ci può aprire alla terribile prospettiva di ciò che è successo a Rosarno anche se qui questo rischio è remoto», conclude infine il sindaco.

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