"Comincio già a stare meglio: sono più guardabile e oggi ho ricominciato a mangiare anche cibi solidi". Sta meglio Silvio Berlusconi dopo l'aggressione subita a piazza Duomo a Milano, si nel fisico che nel morale: "Sono sereno perchè penso continuamente al fatto di essere stato fortunato, avrei potuto passare Natale sotto terra e con questo gelo e questa neve del nord non sarebbe certo stato piacevole", ha detto il premier al Tg1. Sul ritorno al lavoro il presidente del Consiglio ha rassicurato: "Potrò uscire per la ripresa dell'attività politica dal sette di gennaio in poi". Affetto incredibile - "Sono stato fatto oggetto di attenzione e di un affetto che ha quasi dell'incredibile, c'è stato un pellegrinaggio continuo qui ad Arcore, ho ricevuto migliaia di messaggi, ho ricevuto più di duecento mazzi di fiori e mi hanno chiamato tutti i leader amici", ha riferito il premier collegato al telefono da villa San Martino, ad Arcore. "Insomma - ha aggiunto - una vicinanza commovente che mi ha risarcito di tutte le calunnie e tutti gli attacchi e che ho dovuto subire nell'anno che ci sta alle spalle e che mi dà la forza di guardare al futuro con ottimismo e fiducia; direi anche con il proposito di continuare a lavorare con passione e determinazione nell'interesse di tutti come prima e più di prima, direi, continuare a lavorare a quelle riforme che sono necessarie per migliorare la vita di tutti noi". 2010, l'anno delle riforme - Più tardi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi torna sul tema delle riforme. Intervenendo telefonicamente con la Comunità incontro di don Gelmini ha affermato che il 2010 sarà l'anno della modernizzazione: "Dobbiamo sempre guardare avanti, progettare il futuro per noi e soprattutto per gli altri", ha detto il premier. Indicando don Gelmini come esempio da seguire, Belrusconi ha affermato "non mollerò, proseguirò con l'attività di governo che finora ha fatto bene e anche molto bene. Faremo le riforme per modernizzare lo Stato in tutti i suoi comparti". E quindi l'annuncio: "L'anno prossimo faremo tutte le riforme costituzionali". I segni dell'aggressione presto spariranno - Berlusconi, intervenendo all'iniziativa della Comunità incontro ha poi ribadito che dovrebbe riprendere la sua attività istituzionale dal prossimo 7 gennaio, "quando tutti i segni di questa aggressione, che porto ancora sul viso, saranno spariti". "Credo che questa stragrande maggioranza di persone che crede in noi nel Paese rappresenti l'obbligo di continuare. Mettiamoci insieme - ha esortato il presidente del Consiglio -, tutti noi persone di buona volontà, persone che credono nell'amore che può vincere l'invidia e l'odio. L'odio arma le menti dei più fragili - Berlusconi torna poi ad accennare all'aggressione subita a Milano: "L'amore vince sempre su tutto, non solo sull'odio che rende violente le menti più fragili, che arma le menti più fragili contro l'avversario politico - al contrario di quello che noi facciamo, perché noi rispettiamo gli avversari in politica - ma anche sulla droga".
"Nel 2010 faremo tutte le riforme"

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