Altri70.000 stavano a Milano mentre 10.000 si sono radunati a Napoli. Non solo, ma secondo il segretario generale della Funzione Pubblica del sindacato Carlo Podda le assenze dal lavoro si aggiravano intorno al 50-60%. Numeri che, ovviamente, cozzano con quelli forniti dal dicastero guidato da Renato Brunetta. Secondo il ministero, infatti, l'adesione allo sciopero è stata pari al 9,45% (il dato fa riferimento al 43,76% del totale dei lavoratori interessati ndr). Che tradotto vuol dire 111.203 dipendenti pubblici su un totale di 1.287.563. Le percentuali più basse si sono registrate nel Servizio Sanitario (4,24%) e nelle Università (4,49%). Mentre ha scioperato, secondo il ministro, solo lo 0,81% dei dipendenti della presidenza del Consiglio. E anche la Cisl Funzione Pubblica parla di «flop dello sciopero». Pensare che, dal palco, il leader Cgil Guglielmo Epifani si era rivolto alle altre sigle sindacali: «Ho rammarico di non poter stare insieme. Credo che se il governo è inadempiente si debba rispondere. L'abbiamo sempre fatto. Oggi c'è la Cgil ma non dispero».
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