Politica

Il Brasile processa Battisti per non estradarlo

Battisti ormai nega tutto. Anche su i reati commessi in Brasile. Ieri il terrorista dei Pac condannato all'ergastolo in attesa di estardizione, è stato ascolato dai giudici carioca che lo devono giudicare per il suo ingresso illegale in Brasile. Processo questo che sembra un escamotage messo in atto dal ministro della Giustizia Tarso Genro sponsor dell'asilo a Cesare Battisti per trattenerlo in Brasile e non consegnarlo all'Italia: potrebbe essere condannato a 5 anni. Udienza che tra l'altro gli avvocati hanno tentato di rinviare per allungare ancor di più i tempi. Cesare Battisti è stato trasferito dal carcere di Papuda a Brasilia fino al tribunale di Rio de Janeiro. Il terrorista ha detto ai giudicie che il passaporto con il quale è entrato in Brasile era italiano, di una perosna esistente quindi non con un nome falso. Un altro nome e gli era stato consegnato da un funzionario francese. Non solo. I giudici brasiliani gli hanno chiesto se avesse preso soldi dalla Bierre e Battisti ha negato sostenendo che la domanda fosse stata suggerita dall'ambasciata d'Italia.

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