«Come ministero stiamo già lavorando per fare una valutazione di impatto, per capire materialmente l'effetto nella realtà giudiziaria del nostro paese di questo provvedimento» . Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano - a margine di un convegno sulla giustizia a Bologna - a proposito delle richieste sollevate dall'opposizione, in particolare della capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro sugli effetti dell'applicazione della riforma del processo breve. «Però, qualunque sarà il risultato di questo nostro lavoro - ha specificato il Guardasigilli, va posto a paragone rispetto ad un altro tema, oggi vivo e vero, che è quello delle prescrizioni che si verificano per l'infinita durata dei processi, per una macchina organizzativa della giustizia che va fatta funzionare meglio». Per migliorarla, il ministero sta «puntando sulla digitalizzazione e riorganizzazione», ma non solo. «Nel corso di questa finanziaria - continua Alfano- puntiamo ad ottenere risorse aggiuntive per la giustizia, per far sì che i sei anni di durata non siano un tempo chimera ma siano un tempo ordinario che diventi una regola ordinaria per il sistema processuale italiano». Per il ministro della Giustizia, con il ddl sul cosiddetto 'processo brevè l' auspicio del governo è «far sì che i sei anni di durata dei processi nelle varie fasi, oltre ai due previsti per le indagini, non sia un tempo chimera, ma sia un tempo ordinario che diventi una regola ordinaria del sistema processuale italiano». Il guardasigilli ha ribadito che, come Governo «valutiamo positivamente lo spirito del disegno di legge Gasparri-Quagliarello perchè puntiamo ad accelerare i processi per tutti i cittadini». E ha spiegato che i sei anni previsti complessivamente dal provvedimento per la durata dei processi «ci sembra un tempo congruo perchè un cittadino possa sapere se è innocente o colpevole rispetto a un tribunale», Alfano ha poi replicato al leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini, che ha lanciato la proposta di un nuovo lodo Alfano ma in forma costituzionale in alternativa al ddl sul processo breve: «Chi dovesse ritenere giusta quella norma - ha detto il Guardasigilli - può avere la possibilità di ripresentarla in forma costituzionale». Sempre riferendosi al lodo Alfano, il ministro ha ribadito che quella allora presentata era «una legge che ci è sempre sembrata equilibrata e giusta nella sua radice di fondo ed è stata dichiarata incostituzionale dalla corte Costituzionale».
Alfano: valuteremo impatto del ddl
