«Servirebbero- ha continuato - più persone in alcuni incarichi». Per esempio, benché il ministro per i Rapporti col Parlamento Elio Vito riesca a essere «ubiquo», in quel dicastero «c'è bisogno di un sottosegretario», il che vale anche per altri ministeri. Una secca smentita è giunta anche in risposta a una domanda sui rumour secondo cui in conversazioni riservate Berlusconi avrebbe espresso insoddisfazione per i vertici del Pdl: «Spesso leggo tra virgolette cose che non ho mai pronunciato nè pensato». Al di là di tale «malvezzo» giornalistico, il Cavaliere ha ricordato che «costruire un nuovo partito non è una cosa facile, è un percorso che non si fa con la bacchetta magica». Inoltre, nel Pdl «non c'è nessuna corrente, non le accettiamo». Anche rispetto ai presunti «frondisti» del partito del Sud «non c'è stato nulla, li ho incontrati e mi hanno detto che non saranno mai fuori dal Pdl, non saranno mai contro il presidente del Consiglio. Con Miccichè ho un'amicizia trentennale».
«Arcisoddisfatto dalla squadra di governo»
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