Politica

Sicurezza e immigrazione.

Neè convinta la maggioranza, che invita all'ottimismo sulla crisi economica e rinvia il dibattito sul referendum elettorale dopo il 6-7 giugno. Lega e Pdl tirano dritto per la propria strada, convinti di avere i cittadini dalla loro parte. Il ministro degli Esteri Franco Frattini rimanda al mittente le critiche sulla politica dei respingimenti e chiarisce che «sulla lotta alla immigrazione clandestina l'Europa deve parlare con una sola voce». «Spero che il tema dell'immigrazione sia inserito nel prossimo Consiglio europeo di giugno», dice. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ribadisce che «questa è la linea giusta», augurandosi che il ddl sulla sicurezza sia approvato definitivamente a Palazzo Madama entro maggio: «Fosse stato per me - dice - sarebbe già stato approvato 7-8 mesi fa». I leghisti sono convinti di avere l'appoggio dell'elettorato, non solo del loro. «Noi ascoltiamo la gente, non come Franceschini...», ha detto Umberto Bossi commentando il richiamo del presidente della Repubblica sugli eccessi di retorica xenofoba. Il Pdl attacca e prova a dividere l'opposizione. Secondo il capogruppo dei deputati Fabrizio Cicchitto, «il governo fa benissimo a tenere il punto rispetto a Onu e Unhcr» che «sono andati incontro a tragici fallimenti» come «è avvenuto a Srebrenica, in Ruanda e adesso nel Darfur».

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