com»animato da un gruppo di economisti, che ha come garanti Roberto Artoni, Paolo Bosi, Salvatore Bragantini, Marcello Messori, Ferdinando Targetti, Carlo Trigilia. Ecco quanto si legge, a firma di Pezzoli, sul sito: «La prossima apertura alla concorrenza dei collegamenti tra Europa e Stati Uniti e l'auspicabile effetto domino che l'open sky potrebbe determinare a breve sui collegamenti con gli altri continenti, ancora regolati da accordi bilaterali, rendono ancor più cruciale che a rilevare Alitalia sia un vettore già parte di un network internazionale». «L'integrazione con il gruppo Air France-Klm, per quanto ruvide possano essere le condizioni, risponde a questa necessità», scrive l'alto dirigente dell'Agenzia. «Le altre ipotesi di cui si legge non sembrano consapevoli di questa esigenza, a meno di un coinvolgimento last minute di Lufthansa», si legge. Pezzoli poi allarga l'analisi: «Sorprende altresì che non si riesca a immaginare un futuro per Malpensa diverso da quello di hub e, dunque, diverso da quello di Alitalia. La scelta di Alitalia a favore di Fiumicino ha una sua razionalità se si guarda con distacco alla composizione dei flussi di traffico in entrata e in uscita nel nostro Paese (in larga misura flussi turistici) e ai costi di un trasferimento della base operativa della compagnia (sede amministrativa, manutenzione, residenza del personale.) da Roma a Milano».
Commenti
I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.