È successo sul lungotevere de' Pierleoni, all'altezza dei Circo Massimo, dove era atteso per la conferenza stampa di presentazione. Il pullman veltroniano è stato urtato da una Lancia nel lato posteriore e ha riportato un'abrasione sul paraurti. Subito dopo l'autista del mezzo elettorale democratico è uscito piuttosto preoccupato dall'abitacolo temendo di aver rirportato danni gravi alla carrozzeria. Insomma, di arrivare con il vestito sporco alla gran cerimonia. Al proprietario dell'auto che gli è giunta addosso, invece, non è rimasto che constatare il danno al musetto della sua vettura. Qualche attimo di tensione, ma tutto è finito per il meglio. Una passante ha fatto in tempo a riprendere l'accaduto e le immagini sono finite a Striscia la Notizia che ieri sera c'ha ricamato su. Sono cose che capitano in una campagna elettorale. Il bus farà la sua prima tappa domani a Pescara. Poi toccherrà al Molise. Poi l'Emilia Romagna e via così per tutta la Penisola, visto che il candidato premier ha intenzioen tutte e cento le provincie italiane. Un viagio stancante, al punto che sul bus, rigorosamente ecologico, è stato predisposto anche uno spazio per relax e riposino all'occorrenza. Certo, cominicare la campagna elettorale con un incidente non è di buon auspicio. Ma Veltroni non è il massimo della superstizione e va avanti lo stesso. Ieri sera al Tg1 ha annunciato che non si candiderà capolista, bensì il suo nome sarà numero due in tre circoscrizioni per ognuna delle principali zone d'Italia: in due casi sarà dietro due giovani, nel terzo dietro un esponente della società civile. E l'altra novità è che Veltroni ha difeso la legge 194, quella sull'aborto, al centro di mille polemiche. Fin qui gli annunci. Oggi Veltroni dovrebbe cominciare a scoprire le principali carte della campagna elettorale. Toccherà a lui presenziare all'assemblea costituente del Pd che si terrà alla nuova Fiera di Roma. Il segretario illustrerà le dieci idee per cambiare l'Italia. «Non ci saranno - spiega un dirigente del Pd - annunci generici di abbassamento delle tasse ma la leva fiscale sarà usata per restituire il potere di acquisto ai salari a partire dalle famiglie e dai lavoratori dipendenti». Non più programmoni da 281 pagine. Non più finte intese su punti controversi. Almeno così promettono al loft. Risposte precise e domande precise. D'altro canto il responsabile el programma, il liberal Enrico Morando, lo aveva detto: «Seguendo l'uso anglosassone dell'accountability per ogni obiettivo da raggiungere saranno precisati i provvedimenti da prendere, le risorse necessarie e il modo per ottenerle». Il sistema funziona, stando ai sondaggi. E nel quartiere generale del Pd tira aria nuova anche per quello che sdta avvenendo nell'altra sponda. La rottura ormai quasi consumata tra Berlusconi e Casini, porterà il Pdl a perdere tre o quattro punti in termini percentuali. Ma soprattutto consente a Veltroni di aprirsi una evra e propria prateria politico-elettorale che si basa su un concetto semplice: da uesta parte c'è il Pd che è di centrosinistra, dall'altra l'Udc è il centro e il Pdl è di destra. L'accusa di scivolamento verso l'ala estrema era uno dei punti che temevano anche a Palazzo Grazioli, head quarter di Silvio Berlusconi. E certamente diventerà uno dei punti di forza della campagna elettorale veltroniana che spera in questo modo di recuperare consensi, sebbene le previsioni lo diano ancora troppo distante. Apparire normale, puntare a rappresentare tutti, abbracciare qualunque italiano, non più sindaco di Roma ma leader nazionale sono i ritornelli di questo primo scorcio della propaganda democratica. Veltroni li ha ripetuto nel principale tg, nell'orario di massimo ascolto: «Quando ero sindaco di Roma e ci fu la tragedia di Nassiriya - ha detto ieri sera -, invitai i cittadini ad esporre la bandiera tricolore e lo fecero. Fu uno spettacolo bellissimo vedere le finestre della mia città con il simbolo dell'unità e dell'identità nazionale. L'appello della figlia di Pezzulo è un appello bellissimo. Suo padre ed i nostri soldati che sono lì portano pace e meritano il rispetto e l'onore di tutto il Paese».
Il bus di Veltroni parte. E fa un incidente
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