Stavolta, infatti, nel Lazio c'è l'incognita della «Cosa Bianca», il nuovo partito che Mario Baccini, Bruno Tabacci, Savino Pezzotta e Antonio Di Pietro vogliono far debuttare alle prossime elezioni. L'idea è quella di presentarsi nel centrodestra ma fuori dalla coalizione di Berlusconi nella quale dovrebbero entrare la Lega e Alleanza Nazionale. E presentare anche un proprio candidato premier. Una scelta che ingarbuglia parecchio la situazione nel Lazio. Nella Regione, infatti, il Partito Democratico è molto forte per la presenza di Walter Veltroni. E il centrodestra deve fare i conti con il fatto di presentarsi diviso, con la Cosa Bianca che correrà per conto proprio. E soprattutto con il fatto che nella Regione molti voti dell'Udc fanno capo a Mario Baccini che non si presenterà con Berlusconi. Nel 2006 nel Lazio vinse la Casa delle Libertà, anche se con pochi voti. Stavolta la vittoria potrebbe però andare al centrosinistra, proprio perché il centrodestra non si presenta insieme. A bilanciare i rischi nel Lazio c'è però la Campania, dove l'uscita dell'Udeur dall'Unione porterebbe voti — e probabilmente la vittoria — a Berlusconi. Il partito di Mastella, nel 2006, era stato infatti decisivo per dare la maggioranza a Prodi in Senato. Pa. Zap.
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