Alcune previsioni indicano infatti una possibile presenza in San Pietro e nelle adiacenze di oltre duecentomila persone, tra le quali esponenti politici, leader sindacali, personaggi noti, comuni cittadini. Tanto che è stato disposto un piano di sicurezza imponente con centinaia di agenti anche in borghese, tiratori scelti, telecamere, metal detector. L'Angelus sarà seguito anche attraverso maxischermi allestiti nelle piazze di molte città italiane. Il cardinale Camillo Ruini, promotore dell'appello a riunirsi in San Pietro, ha ribadito che voler trasformare l'Angelus in una manifestazione politica sarebbe un errore, ed ha espresso a Benedetto XVI una «filiale e totale solidarietà dopo la triste vicenda de La Sapienza». E proprio gli eventi che hanno costretto Benedetto XVI a rinunciare al suo discorso all'Università La Sapienza hanno trasformato la giornata di oggi in un'ampia dimostrazione popolare di affetto nei confronti del Papa. Le adesioni dei politici sono tantissime e trasversali. Dai cattolici del Partito Democratico, a quelli del centrodestra; dai cosiddetti «atei devoti» ai «teodem». L'appello di Ruini sembra essere riuscito a riunire attorno alla figura del Papa molti uomini che traducono la propria fede cristiana in scelte politiche spesso in contrasto tra loro. Una cosa che non era successo, ad esempio, in occasione del Family Day. Hanno infatti assicurato la loro partecipazione (a titolo personale e senza alcun simbolo partitico) i big dell'Udc Pier Ferdinando Casini, Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione e Luca Volontè; gli azzurri Claudio Scajola, Fabrizio Cicchitto e Sandro Bondi; la pattuglia di Alleanza Nazionale formata da Giovanni Alemanno, Ignazio La Russa, Andrea Ronchi, Maurizio Gasparri e Domenico Gramazio. Per il centrosinistra, invece, saranno a piazza San Pietro Francesco Rutelli, Clemente Mastella, Renzo Lusetti, Enzo Carra, Paola Binetti, Luigi Bobba, Pierluigi Castagnetti, Nicodemo Oliverio. Nutrita anche la pattuglia dei sindacalisti con una delegazione dell Cisl guidata da Raffaele Bonanni e una dell'Ugl con Renata Polverini. Anche l'ex capo dello Stato Francesco Cossiga non mancherà. Mentre, oltre a quella di Romano Prodi (si trova a Bologna per precedenti impegni) appare quasi scontata l'assenza del leader del Pd Walter Veltroni. Certo, un evento come questo non ha mancato di generare polemiche. I radicali di Marco Pannella continuano a denunciare la «bufala» della presunta censura che sarebbe stata attuata nei confronti del Papa e ieri sera hanno organizzato un sit-in in piazza Pio XII, a pochi metri da piazza San Pietro, per «denunciare l'eccessiva presenza del Papa e di altri esponenti cattolici nei telegiornali italiani». Rod. Lor.
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