«C'è un'altra sinistra, che forse ha una rappresentanza maggioritaria, che ha scelto una strada diversa da quella dell'uguaglianza, ha scelto di competere con la destra sull'efficacia delle politiche di governo, considerando però — ha aggiunto — i meccanismi economici in vigore come oggettivi, meccanismi che al massimo possono avere qualche correttivo sul terreno dell'equità». Quanto al rapporto con il Partito democratico per Bertinotti «la sinistra punta in modo ambizioso e non minoritario a competere con il Partito democratico sul terreno dell'egemonia, sulla capacità di produrre senso comune e incidere quindi sull'opinione dell'intera società. Per noi si tratta di una sfida e certo non di una demonizzazione del Pd».
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