Berlusconi si sfoga nell'intervista rilasciata a Tempi (in edicola domani) e torna sulla pubblicazione delle intercettazioni sul caso «Rai-Mediaset» che hanno scatenato le polemiche di questi giorni sulle due emittenti televisive. Il leader del centrodestra ne fa soprattutto una battaglia morale, di un sistema che sfrutta le telefonate di personaggi noti secondo un «uso improprio». Il Cavaliere infatti è sempre stato contrario alle pubblicazioni delle intercettazioni, sia quando è stato al centro delle polemiche giornalistiche, sia quando le polemiche attaccavano altri esponenti della politica, ma non solo. «Voglio ricordare — aggiunge il Cavaliere — che poche settimane fa, quando l'uso improprio di intercettazioni telefoniche gettava discredito su alcuni leader della sinistra, fui il primo a protestare e a oppormi a ogni utilizzo di quelle intercettazioni. Oggi mi indigno come allora, per un fenomeno che considero puro sciacallaggio, con la differenza che questa volta sono il solo a farlo».
«Quelle intercettazioni
sono contro di me Si tratta di un atto di puro sciacallaggio»
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