Politica

L'auspicio

Ruini insiste: «L'educazione cristiana anche a chi non crede»

Questo uno dei punti del discorso del cardinale Camillo Ruini durante la dedicazione della nuova chiesa parrocchiale di San Patrizio, a Colle Mentuccia, nell'area Sud di Roma. Nel primo appuntamento pubblico per il cardinale, nella veste di Vicario del Papa di Roma, Ruini ha elencato i punti che rendono una comunità cristiana veramente autentica. «Caratteristica essenziale - ha sottolineato - è che sia una comunità di credenti in Cristo». Seconda caratteristica fondamentale è che la comunità sia «cattolica e romana». «Perché siamo profondamente radicati nelle radici della fede cattolica portata a Roma da San Pietro e da San Paolo». Ruini si è soffermato, poi, sull'importanza dell'educazione cristiana, non solo per i giovani: «Va anche proposta a chi ha perduto la fede, a chi si è allontanato. Non dovete solo credere in Cristo, ma anche aiutare chi non crede». Durante la cerimonia che ha consacrato al culto la parrocchia di San Patrizio, santo irlandese, il cardinale ha anche ribadito l'importanza del gemellaggio tra la chiesa romana e quella irlandese: «San Patrizio è stato un grande santo e architetto della Chiesa in Irlanda. Ricordo il giorno che io e l'arcivescovo d'Irlanda abbiamo posto la prima pietra di questa parrocchia». Alla messa era presente anche monsignor Michael Smith, vescovo di Meath (Irlanda). Nella chiesa stracolma di fedeli, Ruini ha effettuato l'aspersione della comunità, in una chiesa stracolma di fedeli, molti dei quali erano giunti nel luogo sacro ben due ore prima della messe, alla fine, il cardinale è voluto scendere a benedire una stanza dedicata a una famiglia morta in un incidente stradale. Intanto non sono mancate le polemiche per la nuova iniziativa della Chiesa italiana contro il ddl governativo sui diritti dei conviventi, i Dico, e le altre iniziative di legge che potrebbero ledere la famiglia basata sul matrimonio. In tutte le parrocchie di Roma sono stati distribuiti ai fedeli volantini che riproducono una lettera del cardinale di Firenze, Ennio Antonelli, a difesa dell'istituto familiare. La lettera è accompagnata da una breve presentazione del cardinale vicario Camillo Ruini. «La famiglia si legge nel testo di Ruini - è da tempo al centro dell'attenzione pastorale della diocesi di Roma oltre che di un ampio confronto sociale e culturale. Ho ritenuto perciò di fare cosa utile offrendo alle famiglie romane, tramite i sacerdoti impegnati nelle benedizioni pasquali, un testo scritto dal cardinale Ennio Antonelli per la diocesi di Firenze». Nella lettera, scritta da Antonelli, si legge che «la famiglia sta venendo privatizzata, ridotta a un semplice rapporto affettivo, senza rilevanza sociale, come se si trattasse soltanto di una forma di amicizia». Secondo la lettera, «la famiglia fondata sul matrimonio è non solo una comunità di affetti, ma anche un'istituzione di interesse pubblico; e come tale va riconosciuta, tutelata, sostenuta e valorizzata dalle pubbliche autorità che hanno la responsabilità specifica di promuovere il bene comune. Non vanno confuse con la famiglia altre forme di convivenza, che non comportano l'assunzione degli stessi impegni e doveri nei confronti della società e si configurano piuttosto come un rapporto privato tra individui».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.