Ed il primo segno del ritorno alla normalità è quella razione quotidiana di sigarette alla quale il portavoce del governo non rinuncia mai a dispetto dei consigli medici. . La vicenda che ha coinvolto il fedelissimo del premier, ha attirato parecchia attenzione: quasi 5 milioni di italiani sono rimasti incollati alla tv per seguire gli approfondimenti e, secondo un sondaggio Ekma, l'83% degli italiani è a conoscenza dell'inchiesta. E la reazione della gente comune è, per una volta, identica a quella del mondo politico: Sircana deve rimanere al suo posto per il 72,9 per cento degli intervistati. Il primo a volere l'amico e portavoce al suo fianco è il presidente del Consiglio, che in una telefonata ha affettuosamente dato appuntamento a Sircana per oggi, quando si riunirà il Consiglio dei ministri e sarà necessaria la funzione di «voce unica» dell'esecutivo, decisa recentemente nel dodecalogo della crisi di governo. Il segretario nazionale dell'Ordine Vittorio Roidi attacca «i barbari del giornalismo che andrebbero espulsi», ma il direttore del Giornale Maurizio Belpietro si difende come un leone contro «i maestrini dalla penna storta» e il Cdr del suo giornale si affida agli avvocati per «tutelare l'onore e la dignità della redazione in sede penale» dopo i feroci attacchi arrivati da tutte le parti. Per il presidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, la vicenda Sircana «è determinata da una serie di anomalie». La prima anomalia - secondo il presidente dell'Ordine - è dettata dall'elevato numero di pagine che compongono oggi i provvedimenti giudiziari: «Come mai - si è chiesto Del Boca - quando io ero giovane facevo il processo alle Br con un rinvio a giudizio di 180-190 pagine, e ora con la richiesta di rinvio a giudizio arriviamo a 800 pagine? Un minimo di selezione deve essere fatta all'origine». «Il secondo motivo - ha aggiunto - è che se dobbiamo spararla grossa, e solo chi la spara più grossa va in prima pagina, quindi anche i politici, le veline la sparano grossa, i giornalisti, portati già ad amplificare di loro, esagerano ancora di più per conquistare il posto in prima pagina. Terzo problema è che dovremmo essere nelle condizioni di controllarci, ma dovremmo anche essere nelle condizioni di controllare la professione».
Il caso
Il portavoce esce dall'ospedale, oggi torna al lavoro