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Il caso

Pd, socialisti e sinistra radicale alla conquista di Mussi

L'attesa è tutta rivolta al congresso di Firenze e alla sfida tra Fassino e il leader della minoranza Fabio Mussi. Una sfida che, dicono al Botteghino, potrebbe risolversi con una scissione qualora Mussi e i suoi dovessero fallire nel tentativo di «fermare il treno del Pd». Il ministro dell'Università lo ha detto chiaramente: «Non farò la sinistra del Partito Democratico». Parole che hanno stuzzicato gli «appetiti» di coloro che, all'interno dell'Unione, stanno costruendo progetti alternativi. Su tutti la «grande famiglia» socialista che, dopo l'incontro di domenica a Bertinoro, sembra aver finalmente imboccato la strada della riunificazione. «Si tratta di una sfida che non può e non deve riguardare solo i socialisti di ieri - spiega il segretario del Nuovo Psi Gianni De Michelis - ma che deve essere aperta al contributo innanzitutto di quesi post-comunisti che non ritengono di voler annacquare la loro identità socialista in questo non meglio definito Partito Democratico». A favore di De Michelis, Boselli e Craxi (Bobo) pesa sicuramente il non aver mai messo in dubbio l'appartenenza al Partito Socialista Europeo. Tema su cui Mussi & Co. sono particolarmente sensibili. Ma, nonostante i favori del pronostico, non sarà semplice conquistare la minoranza della Quercia. Anche perché gli eredi del Psi dovranno fare i conti con la sinistra radicale. Lo spauracchio di un'apertura verso il centro dell'attuale maggioranza, sembra aver finalmente convinto Rifondazione e Comunisti Italiani a sotterrare l'ascia di guerra e fare fronte comune. Il presidente della Camera Fausto Bertinotti, ospite di Giuliano Ferrara ad Otto e mezzo, ha parlato di un «cantiere che cominci una discussione sullo stato della sinistra in Italia» e che sia aperto «ai Ds e a tutto ciò che c'è più a sinistra». E Oliviero Diliberto ha rilanciato: «Se perde il congresso invito Mussi a partecipare alla discussione che stiamo aprendo». Insomma, Piero Fassino è avvisato, nell'Unione sono già «tutti pazzi per Fabio». N. I.

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